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Il 5G in sperimentazione ma ancora non c’è l’Adsl

G. P.

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MONTEVERDI. Nella lista ufficiale dei primi 120 piccoli comuni italiani nei quali verranno irradiate le tre bande del 5G c’è anche Monteverdi Marittimo, e cosa ancor più sorprendente è che sarà l’unico piccolo comune della Toscana dove verrà realizzata la sperimentazione.

Il tutto avverrà entro il primo gennaio 2022, quando le aziende di telefonia mobile vincitrici delle aste del ministero dello sviluppo cominceranno ad installare nelle case mini-antenne a microonde millimetriche per catturare l’irradiazione delle radiofrequenze.

Il 5G è anche detto l’Internet delle cose e consentirà di far funzionare nelle case – che ne saranno dotate – tutte le apparecchiature smart: frigoriferi, televisori, termosifoni. Il provvedimento dell’AgCom, approvato l’8 maggio dell’anno scorso, e fino ad oggi poco conosciuto, prevede la sperimentazione anche in alcune SmartCity come Roma, Milano, Cagliari, l’Aquila, Bari, Matera e Prato, oltre ai 120 piccoli comuni (la lista completa è disponibile sul sito “oasisana. com”).

L’avvio della sperimentazione non è del tutto tranquillo e proprio Prato è uno dei comuni dove si sta organizzando un movimento di contrasto al 5G non essendoci al momento, si sostiene, alcuna precisa garanzia di non rischio per la salute umana.

E a Monteverdi quali reazioni? La notizia sta suscitando molta curiosità, ma anche commenti che non mancano di rilevare il paradosso di un territorio che diventerà l’avanguardia del 5G in Italia, mentre ancora oggi non è possibile collegare tutte le case con le più modeste tecnologie dell’Adsl (non parliamo della fibra ottica!): un doppio salto nel futuro per farsi perdonare ritardi e arretratezze del presente? . –

G. P.

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