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SUVERETO 

Catia Acerbi va in pensione e i compaesani la ringraziano

M.P.
Catia Acerbi va in pensione e i compaesani la ringraziano

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il saluto

La pubblica amministrazione di Suvereto ha perso una figura storica con la pensione che è “finalmente” arrivata per Catia Acerbi. Anche lei tra le vittime della famosa Fornero che le ha allungato un po’ la presenza negli uffici comunali, dove ormai rappresentava la continuità da diverse legislature. Al piano terra del trecentesco palazzo comunale, al di là del bancone dell’ufficio anagrafe ed elettorale, la figura di Catia era come una vera e propria istituzione. Anche dopo la digitalizzazione dei servizi, è la suveretana che ha conosciuto meglio di ogni altro le realtà familiari dei poco più di 3mila abitanti del Comune, la loro storia civile e burocratica agganciabile a quella più o meno lieta di tutti i giorni, vivendo in un piccolo centro dove tutti un tempo si conoscevano, oggi un po’ meno. Ha lavorato una quarantina di anni nel pubblico impiego iniziando da vigile urbano a Piombino e poi anche a Suvereto, prima di assumere la responsabilità dell’ufficio. In tutte e due le vesti di dipendente comunale ha messo competenza e soprattutto - lo si può dire - umanità, simpatia e affabilità, doti notoriamente non sempre scontate nei pubblici uffici. Buona pensione da parte di tutti.

M.P.

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