Sicurezza
Ripascimento, la sabbia presa tra Tor del Sale e Torre Mozza
Via all’iter per i campionamenti, il piano complessivo slitta a dopo il 31 gennaio Tronchi e rami tagliati nelle pinete saranno utilizzati per le barriere a difesa delle dune
Continua la quotidiana corsa contro il tempo per rendere fruibile la Costa Est in vista della prossima estate.
Mentre i balneari sono impegnati nella ricostruzione dei loro stabilimenti, il Comune prosegue nella stesura del progetto da presentare alla Regione per accedere ai fondi destinati al ripascimento delle spiagge.
Il piano, molto probabilmente, non sarà pronto entro il 31 gennaio, come da impegni presi, ma, fanno sapere dal Comune, «si andrà poco più avanti».
Intanto sta prendendo il via l’iter per portare a termine le analisi sulla sabbia che sarà poi utilizzata per il ripascimento dell’arenile, nel tratto compreso tra Torre del sale e il confine est del territorio comunale (poco oltre Torre Mozza). E’ stata avviata una gara per affidare le operazioni di campionamento e di analisi della sabbia, la cui base d’asta è di 92mila euro comprensivi di iva, cifra che sarà coperta con fondi comunali per poi essere rimborsata dalla Regione.
L’intervento infatti rientra nell’orbita dei finanziamenti da un milione e 300mila euro stanziati dalla Toscana per far fronte ai danni provocati dalla mareggiata di ottobre. Parallelamente è stato affidato alla dottoressa Elisabetta Ponta il compito di scrivere una relazione in grado di rendere conto delle eventuali zone a interesse archeologico situate nell’area dalla quale sarà presa la sabbia per il ripascimento.
Quest’ultima proverrà principalmente dai fondali antistanti, dai quali dovranno essere prelevati 27 campioni a circa mezzo metro di profondità. Dodici campioni, inoltre, riguarderanno la battigia, mentre due prenderanno in considerazione la spiaggia e serviranno a verificare la compatibilità del materiale presente sui fondali con quello del litorale.
Il laboratorio scelto dovrà poi occuparsi di effettuare una serie di analisi sui campioni per compilare una relazione contenente i risultati degli studi effettuati, specificando se la sabbia risulta idonea o meno per il ripascimento del litorale.
Se l’obiettivo di lungo periodo è dunque quello di riportare la Costa Est agli antichi splendori, per adesso si punta soprattutto a renderla fruibile per l’estate. Gli interventi da compiere sono molti. Oltre alla spiaggia è necessario sistemare le pinete, per le quali sono previsti lavori da circa 200mila euro. I tronchi e i rami tagliati, nelle intenzioni, saranno poi utilizzati per la ricostruzione delle barriere a difesa delle dune, le quali, d’altra parte, richiedono interventi. E’ necessario, nello specifico, rivalutare l’intero sistema, pensando una serie di operazioni ad hoc in grado di garantirne il rispristino. Un fine, questo, che sarà raggiunto con il tempo. Per adesso l’obiettivo primario è provvedere alla pulizia e alla messa in sicurezza dell’area. Perché l’estate è sempre più vicina. —
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