La protesta
L’idea di mille posti letto e rilancio stellare per l’area del campeggio Sant’Albinia
Dopo l’approvazione in consiglio comunale della Variante urbanistica ora si procederà alla vendita della struttura
Il bando nell’arco di una quindicina di giorni e vendita entro aprile, massimo maggio, così da mettere in condizione i nuovi proprietari di affrontare la stagione.
In mezzo, prevista per la fine di marzo, c’è l’approvazione definitiva da parte del consiglio comunale della variante urbanistica relativa agli ambiti extraurbani, nella quale rientra anche il campeggio Sant’Albinia. Costituita attualmente da 400 posti letto, la struttura ricettiva situata in via della Principessa, di fatto di proprietà comunale, è stata gestita, in affitto, da marzo 2017 a ottobre 2018 dalla Elite Livorno Gestioni, società che fa capo al gruppo Human Company proprietario anche del Park Albatros.
L’amministrazione ha da tempo la volontà di vendere il Sant’Albinia, tanto che a settembre del 2016 ha emanato una manifestazione d’interesse per vagliare la presenza di realtà interessate alla sua acquisizione. Si sono presentati in tre, tra cui lo stesso gruppo proprietario del Park Albatros.
«Il nuovo bando però – spiega l’assessora all’urbanistica Carla Maestrini – è aperto a tutti, non solo a coloro che hanno aderito al precedente avviso».
Allora la base d’asta per la cessione fu fissata a circa 4 milioni di euro, cifra che «non credo si discosterà molto da quella che risulterà nel nuovo bando, anche se sono in corso delle perizie per stabilirne l’esatto valore», commenta l’assessore al bilancio Ilvio Camberini. Chi pensa di aderire è la società legata al Park Albatros la quale, nel rispondere alla precedente manifestazione di interesse, aveva presentato un piano per la creazione di un campeggio rivolto alle famiglie.
«Ci piacerebbe partecipare – commenta Stefano Lampati, direttore del Park Albatros – certo, dipende dalle condizioni che il Comune inserirà nel bando, ma la speranza è di riuscire ad acquisire il Sant’Albinia». Il bando per la vendita del campeggio dovrebbe dunque essere pubblicato nell’arco di una quindicina di giorni per poi essere chiuso, come spiega Maestrini, dopo l’approvazione della variante adottata durante il consiglio comunale dell’11 gennaio. Una data, questa, a partire dalla quale sono iniziati i sessanta giorni di tempo disponibili per presentare le osservazioni, dopodiché la delibera tornerà in assemblea per l’approvazione definitiva.
Con l’ok alla variante il nuovo proprietario del Sant’Albinia potrà contare su un’area da mille posti letto a destinazione d’uso campeggio e villaggio turistico. Altro aspetto inserito nella variante riguarda la possibilità di attuare interventi di riqualificazione sul campeggio anche in assenza di un nuovo piano attuativo. Ciò dà la possibilità di compiere alcuni interventi sull’esistente senza per forza ampliare subito la struttura, così da rendere possibile, nelle intenzioni, l’apertura del campeggio prima dell’inizio della prossima stagione. «Un fatto, questo – aggiunge Camberini – che è possibile, perché il campeggio è tecnicamente pronto per essere utilizzato». Anche se, dice Lampati «per essere reso fruibile al meglio servono interventi consistenti, che riguardano, tra le altre cose, gli alberi e la strada d’accesso». —
Claudia Guarino
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