Sicurezza
Il Comitato salute pubblica chiede aiuto al prefetto
Esalazioni della discarica, carotaggi, controlli Lettera aperta dei cittadini a Gianfranco Tomao
l’appello
Il Comitato salute pubblica prosegue la sua battaglia e ha scritto una lettera aperta al prefetto Gianfranco Tomao, «affinché effettui un controllo sulla conduzione e sugli impianti della discarica di proprietà della SpA Rimateria. Anche nel mese di dicembre le esalazioni odorifere provenienti da questa discarica sono diventate per molti cittadini insopportabili, persino per chi abita ad alcuni chilometri di distanza, tanto che questi miasmi vengono avvertiti anche dai comuni limitrofi, come Campiglia. Molti hanno chiamato le forze dell’ordine, in particolare polizia e carabinieri, per un loro intervento immediato, in serate in cui il vento lo spinge fin dentro le case, causando una serie di malesseri: mal di testa, bruciore agli occhi e alla gola. Ci informano che alcuni cittadini hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso, dovrebbero esserci le certificazioni mediche che lo attestano. Oggi apprendiamo che la centralina attualmente in dotazione Arpat che può rilevare fra le altre cose solo l’idrogeno solforato ha fornito dati che rilevano una sua “significativa” presenza nell’aria, questo è quello che ha detto il sindaco. Temiamo per la nostra salute».
Il Comitato ricorda che «il 21 marzo 2018 i carabinieri del Noe hanno proceduto al sequestro preventivo dell’impianto di discarica in località Ischia di Crociano e gestito da Rimateria. La motivazione alla base del provvedimento riguardava il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nell’Aia rilasciata dalla Regione nel 2011 e nel 2016 ma anche di una serie di dettami previsti da tre decreti in materia ambientale e attinenti la gestione delle discariche emessi nel 2003, 2006 e 2010. Erano gravemente non rispondenti alle norme sia la gestione che gli impianti. Il dissequestro è avvenuto perché sono state eliminate le più gravi inadempienze, ma la situazione non è ancora sanata. Le esalazioni continuano a creare notevoli disagi e pensiamo danni alla salute. Ricordiamo inoltre che tale discarica è oggetto d’indagine nell’ambito del traffico illecito di rifiuti pericolosi effettuato dalle società Lonzi e RaRi di Livorno, indagini che hanno coinvolto anche la discarica di Scapigliato a Rosignano. Attendiamo a tal proposito una risposta alla lettera che abbiamo indirizzato alla Procura di Livorno e in cui chiedevamo l’esecuzione di carotaggi per scoprire cosa è finito nella discarica di Piombino. Carotaggi che il sindaco aveva assicurato sarebbero stati fatti, ma non è successo. Siamo molto preoccupati perché la stessa società che non è capace di gestire l’attuale discarica ha in progetto di costruire in zona una nuova discarica da 2 milioni e mezzo di metri cubi di rifiuti speciali che arriveranno come succede oggi, nella discarica in funzione, da varie regioni italiane, rifiuti che producono le attuali maleodoranze».
«Prima che la situazione ambientale degeneri ulteriormente ci rivolgiamo a lei - conclude il comitato - visto che le nostre richieste rivolte al sindaco non hanno prodotto per quanto attiene le maleodoranze dei risultati apprezzabili e la richiesta di carotaggi è rimasta lettera morta». —
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