Il Tirreno

quarta commissione 

Rifiuti, il piano Wecologistic andrà in consiglio comunale

Claudia Guarino
Rifiuti, il piano Wecologistic andrà in consiglio comunale

Ieri l’azienda ha presentato il suo progetto per raccogliere “pericolosi” e non  nei duemila metri quadrati del magazzino ex Dalpex. Dubbi delle opposizioni 

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Un impianto per lo stoccaggio, l’accorpamento e la movimentazione dei rifiuti, pericolosi e non. Una struttura situata a Ischia di Crociano e collocata all’interno di un capannone di 8mila metri quadrati accompagnato da un’area di 2mila mq attrezzata per l’immagazzinamento del prodotto finito, che sarà poi trasportato altrove attraverso gli snodi del porto e della ferrovia.

Un complesso costruito nell’area ex Dalpex, pensato per raccogliere temporaneamente la spazzatura destinata all’imballaggio, cosicché questa possa far rotta verso gli impianti di trattamento. Perché il progetto dell’azienda Wecologistic possa prendere il via è necessario che ottenga dalla Regione l’Autorizzazione integrata ambientale, ma la prossima mossa spetta al Comune.

Sarà infatti il consiglio comunale a decidere se dare o meno il nullaosta alla procedura, rendendo così possibile l’Aia e la variante al regolamento urbanistico in grado di modificare la destinazione d’uso del capannone ex Dalpex. L’area, nello specifico, da zona industriale dovrebbe diventare spazio atto ad accogliere rifiuti.

Di tutto ciò si è discusso ieri in quarta commissione, alla presenza dell’ingegnere di Wecologistic Francesco Frosali, il quale ha illustrato il progetto che l’azienda intende realizzare a Ischia di Crociano. L’idea è creare un sito per lo stoccaggio e l’accorpamento di tutti quei rifiuti che vengono attualmente prodotti all’interno del sistema portuale o che da esso accedono alla città. Una volta imballata, la spazzatura raggiungerà il porto o la ferrovia attraverso la viabilità di Aferpi e con la collaborazione di Piombino Logistics per poter poi essere inviata agli impianti in grado di trattarla.

«Wecologistic – ha detto Frosali – ha passato tutte le verifiche ambientali, seppur debba applicare alcune osservazioni. Una di esse, ad esempio, ha indicato la bonifica di 70mila metri quadrati di terreni circostanti, di proprietà dell’azienda, come condizione necessaria alla realizzazione del progetto. L’intervento è stato portato a termine e l’impianto, una volta che sarà a pieno regime, occuperà 25 persone».

In commissione i consiglieri di opposizione hanno manifestato perplessità sul piano e hanno sollevato dubbi sulle ricadute positive che potrebbe avere per il territorio, «soprattutto in un momento storico in cui i rifiuti fanno molto discutere», ha commentato, ad esempio, Marco Mosci, consigliere comunale di Sinistra per Piombino. Ma le minoranze hanno sollevato interrogativi anche sull’altro tema all’ordine del giorno: la realizzazione del parco eolico “Foce del Cornia”. L’iter per la costruzione della struttura che sorgerà al Quagliodromo è stato avviato dalla passata amministrazione, «i lavori di realizzazione sono in corso e finiranno entro maggio», ha spiegato l’assessora Carla Maestrini. –

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