La manifestazione
Fondi sfitti, serrande abbassate e il commercio diventa online
Sono nate 9 nuove imprese legate al web: auto, alimentari e abbigliamento. Bertolai ("Arti e cornici”): «Avevo bisogno di una vetrina virtuale per allargare il mercato»
PIOMBINO. Fondi sfitti, serrande abbassate, cartelli affissi alle vetrine. Attività che chiudono, cambiano gestione o si trasferiscono. Che per il commercio di Piombino non sia un periodo facile è cosa nota. Nel 2018, per fare un esempio, sono cessate 10 attività che operavano nel settore alimentare e hanno chiuso i battenti 21 negozi impegnati nella commercializzazione di prodotti non alimentari, come abiti, calzature o oggettistica.
Ma tra il 2018 e l’inizio del 2019, dai dati forniti dal Comune, sono nate anche nove imprese legate al mondo del web e al commercio online. Alcune di esse sono una novità assoluta, altre sono un’emanazione dell’attività già esercitata, a volte da anni, in città. «Io credo che Internet sia un luogo meritocratico in grado di offrire molte possibilità, per questo ho deciso di investire con la Rete, creando un mio marchio di prodotti e dando vita a un sito col quale poter vendere».
A parlare è Fabio Murolo, piombinese di 32 anni. Lui lavora in Aferpi, ma, visto anche il periodo di crisi, ha cercato di crearsi un’opportunità. E’ una delle persone che, recentemente, hanno deciso di registrare a Piombino la propria impresa legata al mondo del web. «Ho progettato e realizzato un marchio – racconta – Ma non voglio dire di più perché lancerò ufficialmente il primo prodotto, un cuscino, solo quando sarà tutto pronto». Fabio crede molto nel suo progetto, ha studiato per riuscire a realizzarlo e lo ritiene un percorso nuovo, cercato e voluto con forza.
Come lui anche Fabiola Bertolai ha deciso di puntare sul web, ma la sua è una storia differente. Titolare del negozio “Arte e cornici”, in via Costa, nel settembre del 2018 ha deciso di guardare al mondo virtuale. «Ho partecipato a un bando del Mise relativo ai voucher per la digitalizzazione – racconta - Così sono riuscita a ottenere un finanziamento».
Fabiola, grazie anche all’aiuto di un’agenzia creativa e di Cna, ha quindi aperto canali social e ha creato un proprio sito «che funge da vetrina e permette l’acquisto di prodotti. Ho cercato di stare al passo con i tempi, anche perché a Piombino è difficile lavorare in modo continuativo tutto l’anno».
C’è dunque chi, come Fabio Murolo, punta all’oggettistica e al marchio proprio, chi, come Fabiola Bertolai, commercializza online la merce del proprio negozio e chi, invece, come Alessandro Lepri, preferisce aprire un portale in grado di mettere in comunicazione negozi di abbigliamento e clienti. «Il progetto è ancora in fase embrionale – dice – Servirà un po’ di tempo per l’avvio ufficiale, ma credo che Internet sia una risorsa, anche perché tutti oggi comprano sul web». E tra le 9 nuove imprese online risultano anche tre aziende che si occupano di automobili, due di prodotti alimentari e una di abbigliamento. —
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