Il Tirreno

Elba senza plastica: anche Capoliveri pronta alla firma. Ma gli altri 4 sindaci fanno resistenza

di Ilaria Leonelli
Plastica in mare
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Plastica in mare

Hanno bandito la plastica monouso dal territorio comunale i sindaci Allori (Marciana Marina) e Montauti (Campo nell'Elba). Pronto a firmare anche il sindaco Barbetti (Capoliveri). Perplessi Ferrari (Portoferraio), Papi (Porto Azzurro) e Corsini (Rio). Bulgaresi (Marciana) contraria. Ma entro il 2021 va applicata la normativa europea

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PORTOFERRAIO. Meno quattro. Il conto alla rovescia verso un’Elba plastic free vede un altro comune - quello di Capoliveri - aderire alla campagna ecologica contro la plastica, ma in realtà l’effetto domino che si auspicava dopo l’esempio apripista di Marciana Marina, deciso dalla sindaca Gabriella Allori, oggi appare un iter cauto e non senza distinguo.

All’indomani della firma della seconda ordinanza - quella del sindaco di Campo nell’Elba Davide Montauti - che di fatto entro 120 giorni proibisce la vendita e l’utilizzo di prodotti di plastica monouso sul territorio comunale, si sollevano le perplessità dei quattro sindaci restanti.

Il prossimo comune pronto a fare il grande passo sembra quello guidato da Ruggero Barbetti. Il sindaco annuncia che «entro un mese farò l’ordinanza e anche Capoliveri inizierà questa battaglia, adottando tempistiche giuste perché tutti possano organizzarsi».

Certo, l’idea di un’isola libera dalla plastica mette tutti d’accordo e la presenza di un atollo di micro materiali a pochi chilometri dalle coste fa paura, ma i provvedimenti immediati messi in atto dai due comuni “rivoluzionari” non convincono del tutto. Il problema maggiore arriva dal capoluogo.

«Portoferraio ha il più alto numero di grandi magazzini sul territorio – dice il sindaco Mario Ferrari - e quella dello smaltimento degli stoccaggi non è una questione da poco. La salvaguardia dell’ambiente è importante, ma non è possibile prendere decisioni tempestive col rischio che provochino contraccolpi al settore socio-economico». Serve cautela e responsabilità di azione per Ferrari che, in attesa di un provvedimento, si limita a far rispettare le regole ai suoi cittadini: «L’ignoranza e la maleducazione continueranno a essere sanzionate, poi entro un anno sarà approvato un atto in linea con la normativa europea».

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Dubbi anche sul versante orientale dell’Elba. «Porto Azzurro è al lavoro per un provvedimento contro l’uso della plastica monouso – dice il sindaco Maurizio Papi – ma è di primaria importanza preparare i commercianti a un cambiamento radicale delle metodologie di commercializzazione. Io stesso sentirò Ferrari affinché si proceda ad un’indagine conoscitiva e una campagna informativa per la grande distribuzione organizzata e, solo successivamente, si avviino atti con tempistiche intelligenti».

L’ordinanza di Montauti non convince Marco Corsini che pensa piuttosto di inserire la lotta alla plastica nel regolamento del commercio: «Il fine è condiviso – dice il sindaco di Rio – ma il provvedimento no. Prima dell’estate faremo un nuovo regolamento con una prescrizione ad hoc. Ritengo che questo sia il metodo più corretto per far rispettare l’ordine ed evitare il rischio di ricorsi in caso di sanzioni».

Un no deciso arriva da Marciana. Il sindaco Anna Bulgaresi al momento non sembra voler seguire gli esempi virtuosi dei vicini di casa Campo e Marciana Marina: «Le ordinanze non sono abbastanza convincenti, la questione è da valutare attentamente ed è indispensabile un passaggio intermedio e graduale per le attività. In ogni caso, Marciana ha argomenti più urgenti da affrontare, tra cui il bilancio».

Intanto dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano arrivano le congratulazioni per il neo comune plastic free dell’isola insieme alla speranza che la strada aperta sia seguita anche dagli altri amministratori: «Siamo contenti – dice il presidente Giampiero Sammuri – per noi è un successo e sono fiducioso che presto l’iniziativa sarà accolta da tutti».

Quello che è certo, volente o nolente, è che stando alle direttive europee entro il 2021 saranno banditi tutti i prodotti in plastica usa e getta come posate, piatti, bicchieri, bastoncini cotonati e imballaggi e da quel momento anche l’Elba non potrà tirarsi indietro. —

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