Il Tirreno

l’iniziaitva per la sicurezza 

Controllo del vicinato, ultime iscrizioni poi il via

Controllo del vicinato, ultime iscrizioni poi il via

Una quindicina le persone che hanno già chiesto di partecipare al progetto da piazza Costituzione a via De Sanctis. Sperimentazione da febbraio

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PIOMBINO. Primi passi verso un recuperato senso di comunità per garantire e garantirsi maggior controllo e aiuto reciproco nel vicinato.

Con il mese di febbraio inizierà la sperimentazione vera e propria.

Ma c’è tempo fino al 31 gennaio per aderire al progetto “controllo del vicinato”, promosso – da anni – dall’assessore ai lavori pubblici e al decoro Claudio Capuano, il cui primo incontro informativo con i cittadini davvero interessati si è svolto ormai quasi due mesi fa, venerdì 30 novembre nella saletta rossa del palazzo comunale.

Furti in casa o in auto, bici che spariscono in meno di un attimo, una percezione della sicurezza costantemente in picchiata. Molti cittadini associano questa situazione al problema del decoro e della pulizia, in una città in cui si segnalano sempre più abbandoni ovunque di rifiuti e spazzatura. E proprio per dare risposte concrete nell’ambito del decoro, della sicurezza, della pulizia, della responsabilizzazione si dà il via a questo progetto per un monitoraggio dei quartieri da parte dei residenti.

Per il momento sono una quindicina le persone che hanno chiesto di partecipare al progetto. Si tratta di piombinesi che abitano in diverse zone della città, piazza Costituzione, via Grosseto, via Pertini, via Nenni, via Buozzi e via Tellini, via L’Hermite, via Torquato Tasso, via Forlanini, via De Sanctis.

Un discreto numero di adesioni quindi: al gruppo può aderire ogni cittadino maggiorenne residente nel Comune di Piombino da almeno 5 anni. L’adesione può essere formalizzata presso l’ufficio relazioni con il pubblico, via Ferruccio 4, tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il mercoledì pomeriggio dalle 15, 00 alle 17, 30.

I gruppi di controllo non potranno effettuare azioni di pattugliamento attivo dell’area né violare la riservatezza altrui, ma dovranno limitare i propri interventi ad attività di mera osservazione e segnalazione di attività sospette. Si tratta in pratica di rafforzare i rapporti di buon vicinato perché costituiscano un deterrente per comportamenti antisociali o illegali. A questo proposito le zone soggette a controllo di vicinato verranno dotate di apposita cartellonistica e gli abitanti di quartiere saranno invitati a mettere in pratica attività di segnalazione di eventuali vulnerabilità ambientali, comportamenti sospetti e/o fatti d’interesse.

«Si tratta di un progetto che punta a migliorare la sicurezza in casa e nella comunità – sottolinea Capuano – è diffuso in Europa e si basa sulla solidarietà e sulla sicurezza partecipata tra cittadini e vicini di casa. Un punto di riferimento sociale che non ha niente a che vedere con i sistemi di vigilanza tipo “ronde”. Al contrario l’obiettivo è quello di diffondere la cultura della sicurezza solidale, preventiva e del senso di appartenenza alla propria comunità».

Responsabile del programma sarà il comandante della polizia municipale con il compito di coordinare e valutare le azioni dei coordinatori dei gruppi presenti sul territorio. –

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