Gioco
Sì allo sconto sui viaggi mensili al banco alimentare di Firenze
intesa tra la san vincenzo de paoli e bertocci
PIOMBINO. Duemila euro di risparmio per la San Vincenzo de’ Paoli attraverso l’accordo con la Bertocci. È stato siglato infatti un accordo tra Comune di Piombino, San Vincenzo de’ Paoli e Bertocci Montaggi srl per risparmiare sui viaggi mensili al banco alimentare di Firenze.
Fino all’anno scorso l’associazione, che nel 2018 ha distribuito 16.000 pacchi a circa 170 famiglie in difficoltà per un totale di 600 persone, effettuava i viaggi per rifornirsi di generi alimentari una volta al mese utilizzando un mezzo proprio e sostenendo una spesa complessiva di 3.000 euro annui, dovendo pagare spese di proprietà, assicurazione e manutenzione del mezzo.
Un’operazione piuttosto onerosa che, con la crisi sempre crescente e la diminuzione delle risorse a disposizione, ha portato a cercare soluzioni diverse per mantenere il servizio con la stessa efficacia. Per questo, nell’ambito della rete della solidarietà costituita dalle associazioni del volontariato e dall’amministrazione comunale per contrastare gli effetti della povertà che si sta allargando in città, e vista la disponibilità della ditta Bertocci a noleggiare all’associazione un mezzo idoneo a un prezzo concordato per ciascun viaggio, è stato possibile abbattere i costi di viaggio a mille euro dai tremila degli anni passati.
«Aver creato una rete di solidarietà delle associazioni di volontariato – afferma l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi – ci consente di promuovere azioni positive come questa che aiutano ad affrontare le situazioni più difficili dal punto di vista sociale, con particolare attenzione alla fasce più deboli».
«L’accentuarsi della crisi che dura da almeno 5 anni – spiega il presidente della San Vincenzo de’ Paoli Enrico Eleuteri – ha fatto sicuramente aumentare le richieste di assistenza. Penso a molte famiglie che vivono con i proventi derivanti solo dagli ammortizzatori sociali». «I problemi principali per la nostra associazione sono soprattutto finanziari – spiega Eleuteri – con la raccolta alimentare, ne facciamo quattro ogni anno, riusciamo a consentire l’erogazione di oltre 40 pasti al giorno, dal lunedì al sabato. La criticità maggiore è rappresentata dalle spese gestionali e su queste dobbiamo intervenire. Negli anni sono diminuiti anche i contributi esterni. Questo intervento ci consentirà quindi di risparmiare». —
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