Sicurezza
La corsa del “Gruppo 2019” parte dal borgo storico
Si intitola “Campiglia tutto l’anno” l’incontro pubblico in programma stasera: «In campo le nostre idee per far vivere questo paese non solo in estate»
CAMPIGLIA. “Campiglia tutto l’anno”. È lo slogan scelto dal Gruppo 2019 per l’incontro pubblico che ha organizzato venerdì prossimo a Campiglia marittima, per discutere del centro storico, delle sue esigenze e delle sue possibilità di sviluppo.
L’appuntamento è per le 21 all’osteria dell’ente valorizzazione in piazza Mazzini. «Lo slogan indica chiaramente – spiegano i promotori – la volontà di incentivare, nei dodici mesi, la frequentazione degli spazi di uno dei borghi più caratteristici dell’intero comprensorio. Si tratta di individuare, col contributo della collettività, gli strumenti e gli interventi più adeguati perché il centro storico viva e possa offrire lavoro e presenze non solo nella stagione estiva. Il Gruppo 2019, che parteciperà con una sua lista civica alle elezioni comunali di maggio, ha già annunciato la determinazione a sostenere ogni iniziativa per evitare il depauperamento di Campiglia a cominciare dal patrimonio culturale e dalla conservazione delle scuole dell’obbligo “che scelleratamente qualcuno considera a rischio di chiusura».
Nell’incontro di venerdì si parlerà più nel dettaglio di uno dei 16 argomenti che costituiscono le proposte di programma con cui il Gruppo 2019 si presenterà al voto. Il primo punto è quindi “il centro storico di Campiglia”. L’obiettivo è far vivere Campiglia tutto l’anno: «per questo – si legge sul sito wwwgruppo2019.it –, va sostenuto il ritorno dei residenti nel borgo antico. Il turismo è una risorsa per la rigenerazione di Campiglia, ma senza abitanti il centro storico è destinato al declino. Senza abitanti non c’è neppure turismo. Senza buone condizioni per vivere nel borgo soffre anche il turismo: vanno affrontati la carenza di parcheggi e la regolamentazione della ztl. La battaglia fondamentale resta quella della difesa dei servizi: scuola dell’infanzia e primaria, servizi sanitari, negozi. Serve anche un nido. Non basta recuperare i monumenti, vanno gestiti: senza buona gestione non decolla l’economia legata al valore della cultura. Riqualificare il parco pubblico della Fonte di Sotto per venire incontro alle necessità dei bambini e dei giovani. No alla scelta di creare il “distretto regionale delle cave” per tutelare il patrimonio storico e naturale delle colline, già troppo devastate».
Le altre proposte di programma riguardano: il Comune che vogliamo, sovracomunalità in Val di Cornia, Venturina Terme e i suoi problemi, le campagne e le frazioni, le zone produttive, le cave nel territorio, agricoltura e agroindustria, il turismo e il suo sviluppo, pianificazione, acqua e rifiuti, istruzione e cultura, servizi sociali e sanitari, sport e associazioni, la sicurezza per i cittadini, il bilancio comunale. Si trovano le sintesi di alcune proposte, altri contenuti sono in via di completamento: le proposte, precisa il Gruppo, sono aperte al contributo di chiunque voglia partecipare con idee . —
Annalisa Mastellone
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