Sicurezza
Primarie Pd, vince Zingaretti Il Comitato: «Basta divisioni»
Per i sostenitori del governatore del Lazio «archiviata la stagione renziana Ora chi dirige la Federazione ascolti la base che vuole un partito diverso»
il congresso
Si è concluso in Val di Cornia il voto per il congresso del Pd con una partecipazione più bassa rispetto a ottobre per il congresso regionale e con risultati che premiano la candidatura di Zingaretti. Nel dettaglio il governatore del Lazio vince nei tre 3 circoli cittadini più importanti per dimensioni, a Venturina e Cafaggio, e a Sassetta. Giachetti si afferma a Riotorto, al circolo fabbriche, a Campiglia e Suvereto. Martina è primo solo a San Vincenzo, ma di misura rispetto sia a Zingaretti che a Giachetti.
Ecco di seguito i risultati: Circolo Amendola-Salivoli: 74 Zingaretti, 20 Giachetti, 18 Martina; Circolo Berlinguer: 58 Zingaretti, 50 Giachetti, 6 Martina; Circolo Cotone: 35 Zingaretti, 10 Giachetti, 5 Martina; Circolo Moro-Riotorto: 7 Zingaretti, 27 Giachetti; Circolo Fabbriche: 2 Zingaretti, 13 Giachetti; Venturina: 78 Zingaretti, 27 Giachetti, 5 Martina; Cafaggio: 5 Zingaretti, 3 Martina; Circolo Campiglia: 14 Zingaretti, 22 Giachetti, 5 Martina; Sassetta: 7 Zingaretti, 1 Martina; Suvereto: 13 Zingaretti, 16 Giachetti, 6 Martina; San Vincenzo: 31 Zingaretti, 29 Giachetti, 38 Martina.
In totale sono 324 i voti per Zingaretti, 214 per Giachetti e 87 per Martina.
Il Comitato locale Zingaretti parla di «netta affermazione. Anche il Pd della Val di Cornia – si legge in una nota – archivia la stagione renziana e sceglie il cambiamento. L’area del partito fedele all’ex sindaco di Firenze e che in Val di Cornia esprime autorevoli esponenti come il consigliere regionale Anselmi, amministratori e tanta parte del gruppo dirigente della federazione Pd, è oggi minoranza, almeno fra gli iscritti, in attesa del voto delle primarie del 3 marzo».
«Non chiederemo la testa di nessuno – dice il Comitato locale Zingaretti – non faremo mai come tanti di quelli che in questi anni hanno avuto responsabilità di guida nel Pd nazionale e locale. Non allontaneremo e non “sospenderemo” nessuno solo perché di un’opinione diversa dalla nostra. Noi ricostruiremo invece un partito plurale e inclusivo. Basta con divisioni, veleni e personalismi. Adesso però ci sia una svolta, chi dirige la federazione e chi occupa posti di responsabilità ascolti la base che ha dimostrato di volere un Pd diverso, che torni con maggiore nettezza un partito di centrosinistra». —
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