Il Tirreno

la protesta di via Rossellini 

Da 9 anni con umidità ovunque Ticciati solleciterà Casalp

Annalisa Mastellone
Da 9 anni con umidità ovunque Ticciati solleciterà Casalp

Al centro della polemica l’area paludosa dove sono state costruite le abitazioni L’assessora: «Non siamo i gestori ma faremo il possibile per risolvere il problema»

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VENTURINA. «Solleciterò Casalp per capire se si possono risolvere i problemi segnalati. La gestione degli immobili non compete al Comune, che continuerà a mediare tra Casalp e inquilini come fatto finora».

L’assessora alle politiche sociali Alberta Ticciati interviene sulla denuncia fatta al Tirreno da alcuni residenti di via Rossellini.

L’umidità, hanno riferito gli inquilini, sale dalle fondamenta «perché le palazzine sono state costruite su un terreno paludoso». E spesso, anche il vano dell’ascensore si allaga (col rischio di contatto coi fili elettrici della cabina accanto), bloccando il montascale, che oltretutto, molte volte rimane con le porte bloccate al primo piano, costringendo una signora disabile a rimanere in casa per giorni «perché l’assistenza tecnica tarda sempre ad arrivare».

«La denuncia da parte di alcuni cittadini residenti in alcuni alloggi gestiti da Casalp è legittima e più che condivisibile – spiega Ticciati – La sottoscritta come amministrazione comunale da anni si fa tramite tra inquilini e Casalp provando a trovare delle mediazioni possibili, proprio perché ritiene il tema importante. Ci tengo a precisare poi che i sopralluoghi che sono stati fatti dai tecnici Casalp sono avvenuti, molti, su mia sollecitazione anche se non ho poi partecipato, fisicamente, agli stessi. Oggi non si sono ottenuti risultati soddisfacenti, questo è vero, lo riconosco».

Come riferito da Salvatore Labriola, portavoce delle 12 famiglie, dopo i sopralluoghi i tecnici Casalp hanno detto che «non ci sono infiltrazioni o tubature rotte, quest’acqua si forma perché le palazzine si trovano in un’area paludosa. Con quale criterio, ci chiediamo allora, sono state costruite? ».

La cosa che preoccupa maggiormente gli inquilini è che ci siano importanti danni strutturali perché ci sono crepe e scricchiolii che non fanno dormire tranquilli: «Abbiamo paura che qui crolli tutto da un momento all’altro», ripetono. Una soluzione possibile, secondo gli abitanti di via Rossellini, potrebbe prevedere degli scannafossi.

«Quello che può fare oggi l’amministrazione – precisa Ticciati – è continuare a occuparsi della questione, chiarendo che la gestione degli immobili non è del Comune che quindi non può che provare a dialogare con il soggetto responsabile. Vista la serietà e il perdurare di queste problematiche comunque, oltre a quanto già fatto sino ad oggi, solleciterò l’intervento del presidente Casalp per capire se una soluzione può essere trovata». –

Annalisa Mastellone

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