Sicurezza
Si chiama Camillo l’app per evitare di “dimenticare” i figli
CAMPIGLIA. Si chiama Camillo l’applicazione per smartphone adottata dal Comune di Campiglia e dagli altri della Val di Cornia per ottemperare all’obbligo introdotto dalla Regione di verificare che tutte le assenze dei bambini dai servizi all’infanzia siano giustificati. Un accorgimento pensato per prevenire gli abbandoni dei bambini in auto che negli ultimi anni si sono verificati in situazioni assolutamente imprevedibili. Nei nidi comunali di Campiglia è stata effettuata una giornata di formazione che in una prima parte ha coinvolto il personale e poi i genitori. Sono state fornite informazioni sull’utilizzo del servizio che si rivolge alle 72 famiglie e a tutte le 12 educatrici dei nidi comunali. I genitori che non erano presenti saranno avvisati uno a uno del funzionamento della App Camillo in modo da poterlo attivare entro questo mese.
L’importanza del progetto si comprende bene se si pensa a quanto affermano gli esperti: la memoria non è una macchina infallibile e stress, stanchezza, agitazione, cambiamenti imprevisti nella routine quotidiana, possono in ogni persona provocare blackout. La configurazione della app prevede che sia il titolare del servizio, ovvero il Comune, a inserire i dati necessari di ogni utente all’interno del sistema di back office, successivamente gli utenti potranno accedere attraverso le credenziali assegnate e avranno la possibilità di aggiungere, oltre al proprio recapito telefonico, anche i numeri degli altri familiari abilitati dai genitori. Così quando il bambino risulterà assente, entro un orario stabilito della mattina, verranno effettuate le telefonate ai numeri dei familiari ripetutamente fino a quando uno di essi non risponderà. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google