Gioco
Parodi lascia a fine mandato «In 5 anni ho cambiato tutto»
Pesano sulle scelte anche «gli insulti di miei alleati a una iniziativa pubblica» E intanto Assemblea popolare candida l’assessore Pasquini al suo posto
suvereto. Dopo 10 anni di battaglie politiche e amministrative dagli scranni del consiglio comunale di Suvereto, prima come consigliere di opposizione con la lista Uniti per Suvereto e poi come sindaco alla guida della lista civica Assemblea Popolare, Giuliano Parodi a pochi mesi dalle elezioni amministrative 2019 annuncia la sua non candidatura al secondo mandato. Non solo. In una nota, L’Assemblea popolare di Suvereto fa sapere che sarà l’assessore Jessica Pasquini il candidato a sindaco per la coalizione la prossima primavera.
«Con lo stile che ha contraddistinto da subito il suo modo di fare politica: concreto, molto spesso poco istituzionale ma efficace - dice il suo ufficio stampa -, in contatto continuo con i cittadini e i lavoratori, in controtendenza, mentre a tutti i livelli cominciano le grandi manovre per avere un posto al sole nel panorama politico locale e non, Parodi decide che la sua esperienza amministrativa al comune di Suvereto si concluderà il 26 maggio 2019, giorno delle elezioni».
«Ho preso un comune ridotto ai minimi termini – commenta Parodi – che il Pd aveva deciso di fondere e far sparire, con impegno e determinazione in questi 5 anni l’ho portato ad essere un punto di riferimento per il turismo e la qualità della vita, con investimenti calibrati che hanno ridato vita al comune in un momento difficile di crisi locale e nazionale. Scuola, cultura, eventi ed attenzione al territorio hanno fatto da faro alla mia amministrazione. La mia esperienza ha azzerato le distanze tra potere politico e cittadini, a Suvereto le persone, le attività commerciali, sono tornate a fidarsi di chi li governa, creando una sinergia che ha portato ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti».
5 anni di battaglie fatte anche su problematiche extracomunali, dalle Acciaierie di Piombino, alla sanita’, ecc. un’attivita’ politico-amministrativa che Parodi ha portato avanti continuando a lavorare come tecnico per le Ferrovie dello Stato. «Non e’ stato semplice coniugare famiglia, lavoro in comune e fuori – continua Parodi – un grande sacrificio troppo spesso sconosciuto a molti. Questa situazione un po’ mi ha usurato, ma la decisione di non ricandidarmi passa da alcuni mal di pancia interni all’Assemblea popolare nati già qualche anno fa, che spesso non ha condiviso il mio modo pratico e spartano di raggiungere gli obiettivi. Molte volte sotto attacco da avversari politici mi sono trovato solo senza un appoggio della lista e gli ultimi eventi hanno fatto precipitare le cose, quando durante un’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione sono stato insultato e mancato di rispetto da alcuni cittadini in maniera gratuita e strumentale ( paradossale che tra questi c’erano i fondatori di Aps ) nel silenzio generale del mio gruppo consiliare e del direttivo della lista stessa, e lì ho capito che il mio tempo era terminato». «Io sono orgoglioso del lavoro svolto e senza rimpianti lascio la fascia ad altri, con l’augurio che Aps e i cittadini di Suvereto siano coscienti della piccola rivoluzione a cui hanno assistito che ha palesato a tutti che quando c’è volontà, determinazione, passione e conoscenza, le cose si possono fare, e io credo d’aver dimostrato coi fatti che si può governare e farlo bene senza essere mestieranti della politica». Da capire ora quali saranno le prossime mosse di Parodi. Per lui si è parlato di un interesse a candidarsi a Piombino, essendo molto vicino al l Comitato salute pubblica e ai suoi simpatizzanti. —
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