Il Tirreno

campiglia 

La tassa di soggiorno invariata Nel 2018 incassati 100mila euro

Annalisa Mastellone

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campiglia. Invariate le tariffe dell’imposta di soggiorno per il 2019: ovvero 50 centesimi in ostelli e campeggi, di 1,50 euro in alberghi 4 stelle e oltre, un euro per tutti gli altri tipi (inclusi gli affitti turistici privati, introdotta tra le tipologie ricettive soggette a imposta già dall’anno scorso), per persona e per ogni pernottamento.

L’imposta a carico dei soggetti non residenti che alloggiano nelle strutture ricettive del territorio, sarà applicata dal primo aprile al 31 ottobre: le tariffe sono state deliberate dall’amministrazione comunale collegandole «alla realtà territoriale pur tenendo presenti le particolarità turistiche dei diversi Comuni confinanti», si legge nell’atto di giunta relativo.

«Per quanto riguarda l’introito del 2018 – spiega l’assessora alle finanze Viola Ferroni – ad oggi ammonta a 101.567,60 euro. Avremo dati più precisi al momento del riaccertamento. Il Comune si impegna per accertare le somme e verificare la correttezza degli adempimenti dei soggetti interessati dall’imposta. Quello che posso dire - prosegue l’assessore campigliese - è che questa voce di bilancio è destinata a crescere visto che immagino lo sviluppo turistico come perno dell’economia territoriale dei prossimi anni, con benefici dati del reinvestimento delle somme sul territorio».

La tassa di soggiorno è una tassa di scopo, destinata dunque a finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.

«L’introito viene destinato – aggiunge l’assessore al turismo Jacopo Bertocchi - al miglioramento dei servizi legati al turismo, come cartellonistica, materiali e pubblicazioni per diffondere informazioni turistiche, uffici turistici, al percorso delle reti d’imprese che da tempo abbiamo avviato con la Società Parchi, a investimenti per migliorare l’attrattività dei centri storici e urbani. Con l’imposta di soggiorno - prosegue l’assessore - nel 2018 abbiamo finanziato Apritiborgo e gli eventi culturali, oltre gli interventi di manutenzione che vanno anche a beneficio del turismo». Sono esenti dal pagamento i minori sotto i 12 anni; i familiari di soggetti ricoverati in strutture ospedaliere e che hanno la necessità, per garantire assistenza, di soggiornare in strutture ricettive; coloro che lavorano presso qualsiasi struttura ricettiva; chi alloggia in strutture ricettive a seguito di provvedimenti adottati da autorità pubbliche, per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti a eventi calamitosi o di natura straordinaria o per finalità di soccorso umanitario; le gite scolastiche. E per tutti gli altri gli importi non subiranno alcuna variazione. —

Annalisa Mastellone

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