Il Tirreno

Balneari, corsa contro il tempo dopo la grande mareggiata

Claudia Guarino PIOMBINO.

Si punta a riparare e riaprire gli stabilimenti entro Pasqua Discorso a parte per la pineta: ci sono i soldi, serve un piano

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Osservando con attenzione è ancora possibile rendersi conto fin dove si è spinto il mare, con il suolo e la vegetazione capaci di custodire i segni dei colpi inferti dalle onde. Le dune, ad esempio, sono sparite e il terreno adesso risulta spesso forgiato da dislivelli che racchiudono reticoli di radici.

Almeno il 20% degli alberi è danneggiato irreparabilmente e le pinete si presentano ancora, nella maggior parte dei casi, come cimiteri di piante e artefatti di legno.

Sono passati circa tre mesi dalla mareggiata che ha devastato la Costa Est e il litorale, non ancora fruibile, sta cercando di rialzare la testa in tempo per la prossima stagione estiva.

I balneari, nello specifico, sono impegnati nella ricostruzione dei propri stabilimenti «certi che riusciremo a finire tutto prima di Pasqua» dice Massimo Esposito, Bagnoskiuma di Carlappiano, mentre all’orizzonte ci sono l’assegnazione dei lavori per la messa in sicurezza delle pinete – con il Comune che punta ad appaltare le opere entro una ventina di giorni – e la stesura del progetto esecutivo per il ripristino degli arenili. L’amministrazione, nell’ambito dell’intesa per lo stanziamento di oltre un milione di euro, firmata un mese fa anche dal presidente della Regione Enrico Rossi, si è impegnata a predisporre tale piano entro il 31 gennaio, ma «le analisi del caso si sono rivelate più complesse del previsto – fanno sapere dal Comune – Speriamo quindi di poter rispettare i tempi, ma non siamo certi di riuscirci».

L’obiettivo di lungo periodo è riportare la Costa Est agli antichi splendori ma, per adesso, si punta a renderla nuovamente fruibile in tempo per l’estate, attraverso ripascimenti, ricostruzioni e potature. Per ridare vita allo stabilimento del “Mirollino”, a Torre Mozza, ad esempio, «sono stati impiegati circa 65mila euro – racconta Mirella Mirolli – Con i lavori siamo a buon punto, credo che finiremo nel giro di una settimana. Abbiamo ricostruito ciò che il mare ha spazzato via: passerelle, tavoli e barriere a difesa delle dune». Tutte opere, queste, a carico dei privati. «Anche perché l’assicurazione non copre i danni da mareggiata», dice Massimo Esposito, che si sta occupando di ricostruire le passerelle di legno un tempo presenti al Bagnoskiuma. «Puntiamo a finire i lavori per marzo. Dobbiamo, tra le altre cose, sistemare i tetti e rifare tutte le tubature. La spesa preventivata è di 220mila euro, ma speriamo di riuscire a spendere un po’meno».

Simile è anche il costo previsto per i lavori di cui necessita il bagno La Capannina, a Perelli 2, che «saranno pronti a fine aprile – racconta il titolare Fabrizio Lotti – È un iter lungo, ma ce la faremo. È però fondamentale che anche la parte pubblica della Costa Est sia rimessa a nuovo in tempo». In questo frangente, per quanto riguarda le pinete, sono stati già messi in atto alcuni interventi di taglio e potatura delle piante. Si tratta di «cantieri pilota» allestiti nella zona di pertinenza del Villaggio Orizzonte. «Tramite queste opere è stato possibile pianificare gli interventi che riguarderanno le restanti parti delle pinete», fanno sapere dal Comune. Attraverso due gare d’appalto saranno quindi affidati «entro una ventina di giorni» i vari lavori da compiere all’interno delle pinete, per un valore complessivo di circa 200mila euro. Soldi, questi, messi a disposizione dal Comune di Piombino. I tronchi e i rami tagliati, nelle intenzioni, saranno poi utilizzati tra le altre cose per la ricostruzione delle barriere a difesa delle dune. –

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