Il Tirreno

sanitA’ 

I reparti sono sotto organico «L’Azienda rischia lo sciopero»

I reparti sono sotto organico «L’Azienda rischia lo sciopero»

Paolo Camelli della Uil avverte: «La situazione è diventata ormai insostenibile L’Usl si era impegnata nel turn over, ma i rimpiazzi vengono dirottati altrove»

3 MINUTI DI LETTURA





piombino. «Uno esce Uno entra: cosi si era impegnata la Direzione Usl riguardo al piano sssunzioni del 2018. Invece a consuntivo non è stato così». Così Paolo Camelli, delegato comparto e medici della Uil inizia il suo piccolo “report” sulle carenze dei due ospedali della nostra zona, cioè Piombino e Portoferraio.

«Tra Piombino e l’Elba mancano all’appello circa 15 operatori tra infermieri ed oss (operatore socio sanitario ndr), per non parlare dei medici anch’essi sotto organico nell’Area materno infantile, in ortopedia, chirurgia, inmedicina, al coord, in oculistica, in urologia, radiologia, al Pronto soccorso». Insomma, a ben guardare, si contano sulle dita di una mano i reparti che hanno un organico adeguato alle esigenze. E La Uil a questo punto non esclude forme di protesta clamorose, come lo scopero.

«All’Elba la chirurgia non riesce a coprire i turni e blocca le ferie al personale; la medicina lavora sotto organico con un operatore socio sanitario, con 18 cittadini a letto e con continui appoggi ad altri reparti; a Piombino sul territorio sono scomparsi 7 posti di lavoro di infermieri domiciliari ed in tutti i reparti una semplice assenza si copre con straordinari e rientri forzati. Questo per citare solo i casi più critici».

Camelli, da tanti anni impegnato nel settore sanità, probabilmente si trova a fronteggiare, con gli altri sindacati, una delle crisi più difficile dell’assistenza in Val di Cornia e all’isola d’Elba.

«Ma l’Azienda ci dice che ha coperto, con nuovi ingressi, tutte le uscite: e allora? Vuoi vedere che alla fine dei giochi il personale che spettava all’Elba ed a Piombino è stato utilizzato in altre zone della Usl?». Una domanda che ha già una evidente risposta. «La Uilfpl ha chiesto un incontro urgente con la Direzione proprio per verificare quanto in realtà è accaduto e sta ancora accadendo. La Direzione sappia - prosegue Camelli - che la Uilfpl non ha mai accettato, e non lo farà adesso, un comportamento penalizzante per le zone più periferiche e disagiate dell’Azienda. I cittadini dell’Elba e di Piombino hanno diritto ai loro servizi al pari di tutte le altre zone; e proprio in quanto lontane e disagiate richiedono una maggiore attenzione».

Un discorso ormai ripetuto milioni di volte, ma che a quanto pare ai vertici della sanità locale e regionale stenta ad arrivare. E la situazione dei due ospedali continua a peggiorare con il personale che si assottiglia mese dopo mese.

«Se ai Sindaci della zona Sud gli va bene così sappiano che sono lontani anni luce dal pensiero di operatori e cittadini che ogni giorno devono fare miracoli per garantire i servizi minimi o per accedere agli stessi, e sappiano anche che nel 2018 è cresciuta la mobilità passiva (fughe) per la cura di patologie a bassa complessità che dovrebbero normalmente essere erogate dagli ospedali di Villamarina e Portoferraio». Insomma, anche per patologie “semplici”, se così vogliamo chiamarle, i cittadini fuggono fuori dalla nostra zona, spesso anche per le liste di attesa. «È un segno evidente dell’impoverimento di personale e servizi. L’Azienda sappia che se non ci saranno risposte convincenti la Uilfpl assumerà tutte le iniziative necessarie, compreso lo sciopero, per tutelare i diritti di operatori e cittadini». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web