Sicurezza
“Arrivederci Saigon” a Roma per i David di Donatello
Rossella Canaccini (voce) e Viviana Tacchella (chitarra) de “Le Stars” sono appena rientrate dall’eccezionale presentazione del film a Carrara
PIOMBINO. Concorrerà a marzo, nella sezione “Documenti” del premio cinematografico David di Donatello, il film “Arrivederci Saigon” della regista Wilma Labate: la storia de “Le Stars’, giovane band italiana tutta al femminile che suonò in Vietnam per le basi militari americane.
Della band Rossella Canaccini di Livorno, Daniela Santerini di Pontedera, Viviana Tacchella, Franca Deni e Manuela Bernardeschi di Piombino, che nel 1968 fu ingaggiato per un tour di tre mesi in Vietnam proprio nel pieno del conflitto armato.
Una storia incredibile, che racconta la guerra in Vietnam da un insolito punto di vista.
“Arrivederci Saigon” è tra i 15 titoli della categoria documentari preselezionati per il David di Donatello 2019 (storico riconoscimento al cinema italiano che premia film e interpreti dell’anno precedente).
«Me l’hanno detto. . . non lo credevo possibile. Grazie alla regista Wilma Labate». Aveva raccontato ancora emozionata, appena ricevuta la notizia della selezione a fine dicembre, Rossella Canaccini che insieme a Viviana Tacchella non ha ancora finito il giro d’Italia per le presentazioni di questa pellicola dal Festival del Cinema di Venezia.
Rossella-voce e Viviana-chitarra de “Le Stars”, in tutto cinque giovanissime ragazze toscane che nel 1968, in piena guerra del Vietnam, vennero mandate nella base americana di Saigon a suonare.
Preselezione fatta dalla giuria su 113 titoli iscritti «dopo – si legge nella comunicazione della commissione – un processo sofferto e dibattuto data, l’alta qualità e l’interesse dei film». Ora “Arrivederci Saigon” sarà mostrato a tutta la giuria dell’Accademia per arrivare alla cinquina finale.
E appunto proprio Viviana Tacchella e Rossella Canaccini sono reduci dall’ultima proiezione del film a Carrara. Un appuntamento organizzato dalla pubblica amministrazione, sempre nell’ottica del recupero della (nostra) memoria, dedicando un posto nella storia a queste cinque ragazze toscane che nel 1968 atterrarono (senza saperlo) a Saigon in piena guerra del Vietnam per fare musica. La proiezione alla sala Garibaldi di Carrara: racconto che si dipana con la fotografia di Daniele Ciprì, la viva voce delle protagoniste, con interventi di attori e intellettuali del momento e materiale inedito attinto dagli archivi Aamod, Istituto Luce Cinecittà e Rai Teche. E ancora tanti applausi per il film e per le protagoniste visto che la proiezione della pellicola è stata seguita dall’incontro con la regista, lo sceneggiatore Giampaolo Simi e due delle protagoniste di questa incredibile vicenda Rossella e Viviana. –
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