Italia
«La nostra astensione per un piano triennale che guarda all’ordinario»
PIOMBINO. Daniele Massarri, capogruppo di Spirito Libero, spiega i motivi dell’astensione al voto sul bilancio. Sulla parte corrente, cioè entrate ed uscite per contributi, spese di personale, tasse, ecc. , lo sforzo compiuto per mantenerlo in equilibrio è senz’altro da apprezzare, non essendoci sostanziali variazioni rispetto al 2018 né in termini di aumenti di tasse, né di tagli di risorse sui servizi e per favorire lo sviluppo. Ci sono semmai minori entrate previste per circa 300mila euro messi in conto per la gestione dei parcheggi della Costa Est che preoccupano. L’aumento del prezzo del biglietto infatti ha già portato a riduzioni delle entrate complessive nel 2018 e la farraginosa modalità di gestione degli abbonamenti previsti per i turisti, nonché l’assenza di una adeguata promozione non hanno portato entrate aggiuntive» Secondo Massarri è indispensabile cambiare rotta perché il turismo è un volano strategico per lo sviluppo di Piombino, «ma occorre essere competitivi offrendo servizi all’avanguardia e non parcheggi scoperti. Ed infatti la critica maggiore va fatta al piano triennale dei lavori pubblici. Rispetto al triennale del 2018 la riproposizione per il 2019 di molti interventi denota che questi non sono stati fatti pur essendoci le risorse» Massarri sottolinea che il rifacimento di Piazza Verdi, Piazza Cappelletti e Piazza Dante erano già presenti sin dal bilancio 2017. Infine l’efficientamento energetico, dopo aver impegnato dal 2017 quasi 2 milioni di euro, impedendo così altri progetti, sparisce nel 2019» Secondo Spirito Libero la soluzione era da affidare a privati. Insomma, «un triennale che non vola alto, troppo poco per una città che ha bisogno di sviluppo». Da questo si spiega l’astensione. —
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