Il Tirreno

L'aggressione

Calci in testa a una ragazzina di 13 anni: l'aggressione al luna park

Cecilia Cecchi
Calci in testa a una ragazzina di 13 anni: l'aggressione al luna park

Piombino: inseguita e buttata in terra è stata salvata da un passante. Presentata denuncia ai carabinieri: "Da mesi mi offendono e mi minacciano"

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PIOMBINO. Trascinata a terra tirandola per i capelli, presa a calci in testa al luna park da una ragazzina di 16 anni e da un’altra di 12. «Meno male che un signore è corso e ha messo fine al pestaggio...» dice in un sussurro Chiara (nome di fantasia, ndr), 13 anni, ricordando l’episodio. Accompagnata dalla mamma, è ancora spaventata. Sono state dal dirigente scolastico della scuola secondaria di I° grado “Andrea Guardi” (che Chiara frequenta, come le altre più o meno coetanee coinvolte) confrontandosi con i docenti.

TUTTO INIZIA SU WHATSAPP

Poi la denuncia di quanto accaduto alla stazione dei carabinieri di Piombino. «I primi problemi – racconta Chiara – sono nati già a scuola quando capitava di incrociarsi nei corridoi... Ma la situazione è peggiorata per un gruppo WhatsApp formato apposta per l’organizzazione di una festa». Iscritti una ventina di nomi, soprattutto ragazze. «Il disagio è cresciuto rapidamente. Alcune ragazze iscritte prima di me volevano escludermi ad ogni costo – prosegue la 13enne – e sono cominciate le minacce a me e alla mia famiglia».

Allegate alla denuncia ci sono pagine di screenshot di conversazioni dal gruppo WhatsApp zeppe di offese rivolte alla ragazza, alla mamma di lei e ovviamente alla famiglia, accompagnate da “promesse” del tipo “... appena ti vedo ti gonfio”, “Vai, ti ammazzo”... «Che dovevo fare, certo non potevo nascondermi né chiudermi in casa.

L'AGGRESSIONE AL LUNA PARK

Così, ricominciata la scuola dopo le vacanze, un giorno sono andata al luna park – riprende Chiara – e scesa da una giostra ho incrociato una di queste ragazze che già da tempo mi aveva preso di mira e subito mi si è gettata contro, ma è stata bloccata da altre persone che erano lì... Vicino però c’era la sua amica, con lei ho pure cercato di chiarirmi». Le due giovanissime si sono parlate, ma sentendosi ormai in pericolo Chiara ha provato, invano, a scappare. «Mentre tentavo di raggiungere il bar del luna park, l’ultima ragazza mi ha fermato prendendomi per i capelli e mi ha buttato a terra... – dice –. Al che è arrivata pure l’altra che ha cominciato a prendermi a calci, soprattutto in testa. Solo grazie a un passante sono state fermate e si sono allontanate. Allora sono riuscita a rialzarmi, ho chiamato il 112 e i miei familiari, che sono arrivati subito».

LA PREOCCUPAZIONE DELLA MAMMA

Il verbale del pronto soccorso parla di contusioni multiple con una prognosi di 5 giorni. «Mia figlia – interviene la mamma di Chiara – ha dolore al collo e alla schiena, non riesce ancora a girare la testa. Sono molto preoccupata: anche perché queste ragazze sono spesso lasciate sole e pure la notte ci fanno “ronde” sotto casa. Non so davvero cosa di debba fare».

Intanto c’è la denuncia per le tre autrici delle minacce nella messaggeria sul gruppo WhatsApp, due delle quali anche coinvolte nella violenza al luna park.
 

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