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Definiti i nuovi canoni per il 2019 degli appartamenti comunali destinati all’emergenza abitativa
PORTOFERRAIO. Definiti i canoni per l’anno 2019 che riguardano gli alloggi comunali destinati all’emergenza abitativa.
Si tratta di una determina dell’Ufficio comunale dell’Area 3 della Biscotteria, pubblicata di recente. A essere interessati sono gli edifici di proprietà comunale, tutti ubicati nel centro storico della città, escluso quello in via Buozzi.
Si parte dall’ex Asilo Traditi di via Victor Hugo, degli alloggi in via del Falcone, di quelli nello stabile denominato “Palazzo della Topa”, per finire al padiglione dei Mulini e alla Bricchetteria.
«Si è tratta principalmente di un atto burocratico – avverte Adalberto Bertucci, assessore alle Politiche sociali –. In pratica è stato aggiornata la tabella relativa ai canoni 2019 che spettano all’utenza che occupa le case comunali».
«Complessivamente sono 29 gli utenti che sono stati compresi nella tabella. A ognuno di questi utenti è fissato il canone dell’anno in corso - prosegue Adalberto Bertucci - e il totale delle spese complessive. Qualche volta le spese sono maggiori rispetto al canone previsto. Infatti, per esempio, si va infatti da un canone annuale di 240 euro contro una spesa di 360; oppure da un canone di 480 euro e una spesa invece di 600. Ma ci sono anche casi in cui è stato previsto un canone di mille e 440, contro una spesa di mille e 200. E infine un canone di mille e 800 euro, a fronte di una spesa di mille e 200. Sono tutte operazioni che sono state effettuate dall’Ufficio Casa del Comune, in base all’aggiornamento della documentazione che è stata prodotta dagli stessi intestatari degli appartamenti e dal riscontro Isee. Tutti documenti che comunque sono richiesti dagli Uffici competenti, al momento dell’assegnazione dell’appartamento affidato in emergenza abitativa».
Inoltre ci sono casi in cui, a fronte di un totale di canone per il 2019 di mille e 200 euro, fa da contraltare una previsione di spesa pari a zero.
Sono infatti 15, nel complesso, il totale di spese di questo tipo (compresa quella citata precedentemente). «A conti fatti – conclude Adalberto Bertucci – per una corretta gestione delle risorse in entrata per il 2019, è stata prevista la cifra totale di 21.705,24 euro, a monte di un totale di spese pari a 8. 100 euro» .
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