Il Tirreno

servizio scuolabus e polemiche 

«Dal Comune oltre il possibile, Usb s’impegni per i lavoratori»

Annalisa Mastellone
«Dal Comune oltre il possibile, Usb s’impegni per i lavoratori»

L’assessora alle politiche sociali Alberta Ticciati rimanda al mittente le accuse La Fleet Solution spiega: «Una sola linea e diminuzione drastica delle ore»

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CAMPIGLIA. «Il Comune ha fatto tutto il possibile, oltre il suo ruolo, nell’interesse dei lavoratori. Inaccettabili le accuse dell’Usb. Il sindacato si impegni nel suo ruolo per aiutare queste persone a tornare al lavoro». L’assessora alla scuola e politiche sociali Alberta Ticciati replica al sindacato che l’ha accusata di aver abbandonato i 4 lavoratori del servizio scuolabus, dopo essersi impegnata a ottenere (a novembre) dalla Bus Fleet Solution il loro reintegro. «Nessun vero reintegro nelle mansioni ma soprattutto orari di lavoro irrisori» ha denunciato l’Usb riferendosi alle proposte di contratto «assolutamente provocatorie e offensive» presentate poi dall’azienda. «Definire vergognoso il lavoro di questa amministrazione, che si è prodigata per ottenere una mediazione, ottenendola – sottolinea Ticciati – è un vano tentativo di scaricare sull’ente responsabilità che invece sono dell’Usb, che per propria funzione dovrebbe gestire i rapporti tra azienda e lavoratori. Se l’Usb ha difficoltà nel raggiungimento di un risultato soddisfacente, faccia autocritica e proponga nuove strade possibili. Se un problema c’è sull’appalto di questi servizi, e sono d’accordo, se ne faccia carico, visto che rappresenta un suo compito, confrontandosi sul tema della contrattazione nazionale e portando alla luce i limiti e le criticità. Non si può sparare a zero su un Comune che applica la normativa e rispetta i vincoli di legge». Ticciati ha richiesto alla ditta una relazione che motiva la proposta di lavoro ritenuta offensiva dal sindacato. «Il servizio oggi è strutturato su quattro linee scolastiche al mattino, tre linee al mezzogiorno, due sull’uscita pomeridiana e cinque linee il lunedì e il giovedì – spiega l’azienda –; questa disposizione razionale e rispondente alle esigenze della platea scolastica, dà l’idea di quanto sia necessario suddividere il servizio su almeno cinque autisti e, in ogni caso, non è assolutamente possibile una concentrazione di ore, come negli anni passati, a carico di poche unità; il servizio per l’infanzia si è reso necessario strutturarlo su una sola linea scolastica, con conseguente diminuzione drastica delle ore di assistenza al trasporto«. Necessari 5 autisti necessari per un totale di 56 ore di guida e 3 assistenti per un totale di 20 ore di assistenza complessiva settimanale.

Sono stati rispettati gli accordi presi, viene precisato, senza rescindere i contratti dei lavoratori assunti a settembre e proponendo il reintegro ai precedenti lavoratori «alle stesse condizioni orarie che avrebbero avuto sulle linee scolastiche attuali, senza trascurare che ciò rappresentava solo una ripresa del rapporto di fiducia venuto a mancare nel precedente anno scolastico. Inoltre, le proposte erano legate esclusivamente al servizio di trasporto scolastico, in quanto negli anni precedenti alcuni lavoratori ci avevano espressamente richiesto di non essere impiegati su altri ambiti lavorativi». –

Annalisa Mastellone

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