Gioco
La città si spopola, sono un migliaio i residenti in meno rispetto a 5 anni fa
A fine dicembre all’anagrafe erano iscritti in 33.605 il 10 per cento dei quali di provenienza straniera
PIOMBINO. Continua l’erosione demografica. Al 16 dicembre scorso (il dato più recente momentaneamente disponibile) l’anagrafe registra 33.605 residenti nel territorio comunale (17.611 donne e 16.246 uomini).
A fine 2013 erano un migliaio in più. Un calo costante, più lieve nel 2016 quando la riduzione rispetto all’anno precedente fu di appena 24 unità, su cui la crisi economica ha pesato e pesa.
Progressivo l’aumento dei cittadini stranieri, definiti da Istat “persone di cittadinanza non italiana aventi dimora abituale nel nostro Paese”. Quindi, anche provenienti da altre nazioni europee. Anche al di fuori dell’Unione.
A fine 2018 le persone straniere risultano 3.358, il 10% della popolazione, con un aumento di 402 presenze rispetto al 2013. Suddivisi - partendo dalla A di Afghanistan per finire alla V di Venezuela - in 79 origini geografiche sparse in tutti i continenti.
Ed é europea l’origine prevalente: la romena, con 732 presenze (443 le donne), seguita dalla marocchina con 584 (353 gli uomini) e l’ucraina per un totale di 487 e una percentuale femminile del 75. La percentuale sale al 78 ma nel genere opposto, per i residenti senegalesi mentre dall’Albania risultano 197, suddivisi più o meno a metà tra i due sessi.
Il dato statistico medio si ferma a fine 2017 e fotografa una popolazione straniera residente in Italia pari all’8,5%. Leggermente più bassa (8,2%) nella provincia di Livorno. Per il definitivo del 2018 ci vorrà ancora tempo.
«Questi elementi confermano che non siamo di fronte a un’invasione. I numeri sono in linea con quelli di altre realtà», commenta l’assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi, secondo la quale all’aumento negli anni delle presenze straniere non sta corrispondendo una crescita nella richiesta di aiuti agli sportelli del Comune. Risulta invece che, soprattutto nell’ultimo anno, ci siano diversi nuclei familiari che hanno lasciato la città a causa della mancanza di lavoro, un elemento che accomuna anche famiglie locali, e incide sulla stessa funzionalità del reparto Ostetricia di Villamarina. Lì la generale diminuzione delle nascite non è arginata dai bambini stranieri come invece accadeva qualche tempo fa pur lasciando il reparto sempre al di sotto della soglia dei 500 parti annui in grado di mantenere il servizio in vita nel rispetto delle direttive ministeriali.
Tra le comunità asiatiche la cinese si attesta sulle 49 unità. Il dato più basso negli ultimi 5 anni. Punta massima nel 2015 con 76 mentre nell’ultimo periodo si è registrato un incremento di cittadini provenienti dal Pakistan (45 in tutto l’anno scorso.)
Trend in forte ascesa per la Nigeria. Dai 10 residenti nel 2013 si è passati ai 95 del 2016 e ai 155 dello scorso anno (124 gli uomini). Europa a parte, il continente africano é quello più rappresentato nella mappa statistica dell’anagrafe anche se in diversi casi con numeri inferiori alle dieci persone.
All’insieme di queste cifre vanno aggiunti i richiedenti asilo. Circa 400, secondo le stime dell’assessore. Che afferma di sostenere convintamente la decisione del governatore Enrico Rossi di ricorrere alla Consulta contro il decreto Salvini. «Un decreto - dice - che semmai accentua l’insicurezza dei cittadini e crea grossi ostacoli ai Comuni. Non è alimentando le campagne di odio e di continuo allarmismo che si affronta il problema e soprattutto si ottengono risultati». —
V.P.
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