Il Tirreno

dura polemica 

Barsotti ai dimissionari «Incoscienti e disfattisti una calamità per il Pd»

Barsotti ai dimissionari «Incoscienti e disfattisti una calamità per il Pd»

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PIOMBINO. Se il Pd sta lavorando per ricucire gli strappi fra le correnti, un intervento del capogruppo Rinaldo Barsotti offre nuovi temi allo sviluppo della polemica interna.

Barsotti se la prende con i dimissionari dall’Unione comunale, che «contestano la conduzione della situazione di Rimateria e delle discariche connesse: ma sino a oggi dove erano? E poi, conoscono bene la genesi di queste scelte? Credo di no altrimenti si guarderebbero bene dal parlarne a vanvera con lo scopo di accreditarsi come quelli buoni contro i cattivoni che, a costo di compromettere la loro credibilità tra i concittadini, hanno inteso tentare di correggere gravi errori del passato e impostare un percorso che alla fine potesse accontentare tutti».

«Non ci sto, cari signori, a restare col cerino acceso in mano – prosegue – la vostra incoscienza e la vostra sete di dominio su tutti potrà portare il sottoscritto e con lui altri a lasciarvi cuocere nel vostro brodo e allora si vedrà cosa saprete fare. Io per primo non vorrei discariche in prossimità della città e preferirei se proprio indispensabili (non sfuggirà la presenza della fabbrica…spero) allontanarle da Piombino, forse in zone dell’entroterra valdicornino, forse nell’hinterland di Riotorto o tra Riotorto e Suvereto? Va bene? Io per primo avrei accettato di svolgere i referendum prima di prendermi tutti i fischi (dolorosissimi) da molti concittadini, ma le conseguenze chi le avrebbe pagate? La città senza dubbio, e voi forse non capite neppure questo».

Rispetto alla richiesta di dimissioni di Bruna Geri, Barsotti spiega che «da quando milito nel partito non ho mai visto un dinamismo e una serietà di comportamento come quello dimostrato in questi mesi dalla Geri, peraltro nominata ancora una volta vicepresidente della Provincia di Livorno, evidentemente solo a voi resta indigesta».

Durissimo il finale: «Siete una calamità per questo partito e insieme a voi chi vi sta ispirando queste patetiche mosse inconcludenti e disfattiste, non a caso condotte a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative. Sento dire che volete cercare un’intesa a destra? Accomodatevi, io non ci starò mai e se mi sarà concesso assolverò ai miei doveri di capogruppo del Pd fino alla fine della consiliatura, altrimenti amen, ma resterò in consiglio a sostenere Giuliani fino all’ultimo perché è per questo che sono stato votato». —



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