Il Tirreno

«Cattivo uso dei beni storici? La colpa è solo dei politici»

L.C.
«Cattivo uso dei beni storici? La colpa è solo dei politici»

Luigi Lanera (FdI) non se la prende con la Cosimo de’ Medici ma con chi le ha affidato la gestione di Fortezze e darsena 

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la polemica

«Niente da imputare alla Cosimo de’ Medici per la mala gestione. Ma la colpa di questo stato di cose va attribuita solo a quei politici che ne avevano la responsabilità di indirizzo». Lo afferma Luigi Lanera (FdI). Difatti, in occasione delle precedenti amministrative, Lanera aveva scritto nel suo programma di governo che le fortezze medicee dovessero essere affidate a giovani portoferraiesi disoccupati. «L’obiettivo – aggiunge – era quello di rendere fruibili tutto l’anno i nostri beni storici generando di conseguenza occupazione e incassi per il Comune, oltre a essere un’ulteriore attrattiva per i turisti nel periodo invernale».

Poi ritornando a parlare della richiesta di dimissioni del Cda, precisa: «Il fatto che si siano chiesti da parte del sindaco chiarimenti su possibili irregolarità amministrative, ci fa nascere qualche dubbio sulla corretta gestione della partecipata. Ma il punto ancor più importante a mio avviso è costituito da cosa si è voluto ottenere con questa gestione della Cosimo de’ Medici. Il dipendente della partecipata, se si è ben comportato, è apprezzabile. Ma non dimentichiamoci che è pagato per fare bene il suo lavoro».

Il Comune ha necessità di fare cassa con i propri beni storici e non garantire solo gli stipendi. «La Cosimo – aggiunge - deve essere il volano economico del nostro comune ricco di attrattive storiche e quindi se ben gestita darebbe ossigeno alle casse del Comune e di conseguenza ai cittadini di Portoferraio». Ma evidentemente non è così. La darsena è un parcheggio nautico nel periodo invernale quando dovrebbe essere sfruttata in maniera diversa offrendo a società e manifestazioni di ogni genere la possibilità di avere a disposizione un bene storico del Cinquecento. Il Forte Falcone potrebbe diventare una bellissima location con la collaborazione della scuola alberghiera, per diventare un ristorante rinascimentale in costume d’epoca in cui si possano gustare ricette d’epoca preparate con prodotti tipici locali. «Proposte – conclude Lanera – che potrebbero davvero far compiere un salto di qualità alla città». —

L.C.

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