Il Tirreno

Macchioni e le tensioni nel pd 

«Basta lotte interne, ora Roventini convochi direzione e Unione comunale»

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PIOMBINO. Dopo giorni di silenzio in casa Pd, seguiti alle dimissioni di mezza segreteria dell’Unione comunale, è Marco Macchioni, membro della segreteria Comunale e di quella di Federazione, oltre che coordinatore dell’area Dem, a tentare di riavviare un dialogo. E per superare l’impasse, propone al segretario di Federazione, Massimiliano Roventini, di convocare in tempi rapidi una direzione congiunta con l’Unione comunale di Piombino.

Per rafforzare il proprio ragionamento Macchioni si serve di una metafora, citando Manzoni e “I promessi sposi”, nella parte in cui «Renzo che va dall’avvocato Azzeccagarbugli per ottenere qualche dritta legale, e per non presentarsi a mani vuote, gli porta in dono quattro capponi tenuti stretti per le zampe, a testa in giù. E, visto che è piuttosto agitato, durante il cammino gesticola facendo ballonzolare le teste degli animali i quali, da parte loro, ne approfittano per beccarsi l'una con l'altro, come accade troppo sovente tra compagni di sventura».

Seguendo la metafora dei capponi dunque «spesso quando ci troviamo in difficoltà invece di essere solidali e di fare fronte comune, tendiamo a “beccarci” tra di noi, accusandoci a vicenda degli insuccessi, cercando di sfuggire alle nostre responsabilità, cercando di mettere in evidenza i nostri pregi in contrapposizione con i difetti altrui, cercando di “chiamarci fuori” anche se, come succede ai capponi, siamo “dentro” in pieno».

«Come Pd locale siamo messi di fronte a una situazione quanto mai complicata – riflette Macchioni – ma le energie e gli uomini che servirebbero per governarla assomigliano davvero ai famosi 4 capponi: sia perché stiamo a testa in giù, sia perché in queste condizioni pensiamo solo a beccarci fra di noi».

«Ci facciamo prendere dal gioco delle lotte di correnti – prosegue – in cui, qualcuno, quasi fosse Mago Merlino, cerca un giovane o meno giovane Artù, capace di sfilare la spada dalla roccia che lo incoroni Re. Non serve cercare un Artù, serve invece fare squadra».

Per il coordinatore dell’area dem «è un tentativo che dobbiamo fare al di fuori dei nostri percorsi congressuali perché saremmo incoscienti se in un momento così difficile per la nostra città lasciassimo prevalere nel nostro dibattito una logica di parte. Servono ponti che avvicinino le persone, sarebbe pertanto auspicabile che un po’ tutti, dirigenti e amministratori, ci sforzassimo (almeno) per non acuire le distanze». Per questo Macchioni auspica che Roventini «convochi celermente una direzione congiunta con l’unione Comunale di Piombino per comprendere che fare come i capponi di Renzo non è solo dannoso, è decisamente stupido». —



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