Lutto
Affidati i lavori della Torre danneggiata da un fulmine
Sarà il noto architetto Pastorelli ad occuparsi del ripristino dell’antico manufatto «Devo ancora vedere l’interno, ma queste strutture sono una vera passione»
MARCIANA MARINA. «La Torre deve essere riportata alla funzione per la quale è stata realizzato e costruita». Alessandro Pastorelli, architetto con lo studio a Portoferraio ha le idee chiare, come del resto la medesima amministrazione comunale che gli ha affidato l’incarico, messo al bando pubblico, di realizzare il progetto esecutivo e definitivo di restauro del monumento che figura nello stemma del Municipio.
Soprattutto dopo che il bastione è stato colpito da un fulmine che lo ha seriamente danneggiato. Avevano partecipato altri sei professionisti (due addirittura dal continente, uno da Roma e un altro da Bologna; il rimanente invece dai comuni elbani) al bando indetto dall’amministrazione. «Tanti giudizi – sbotta la sindaca Gabriella Allori – tante critiche si sono sollevate sulla Torre. Anziché parlare, noi abbiamo preferito lavorare. Il nostro obiettivo è e resterà quello di entrare definitivamente in possesso del monumento storico. Come è già stato detto al Municipio di Marciana Marina è stato affidato il sito in concessione temporanea dal Demanio dello Stato. Per poterlo avere in maniera definitiva, il Demanio ci chiedeva di approvare un progetto di restauro della struttura. Per questo abbiamo dato il via alla gara per reperire un professionista cui affidare il mandato. E questi risulta essere Alessandro Pastorelli di Portoferraio. Prima delle feste di Natale gli abbiamo comunicato l’esito del bando, ora la palla passa a lui». A ben guardare il curriculum professionale dell’architetto, si capisce il motivo per cui è stato selezionato. Il professionista non è nuovo in operazione di restauro e ripristino di luoghi d’interesse storico-architettonico o di opere d’arte. È infatti intervenuto nella chiesa parrocchiale di via Roma a Capoliveri, al santuario della Madonna delle Grazie, sempre a Capoliveri, come pure si è interessato al piano di colore degli edifici che costituiscono il centro storico di questo paese minerario, quindi la chiesa della Natività a Portoferraio e il campanile del Santissimo Sacramento. «La nostra Isola – dice Pastorelli - è un’opera d’arte nell’opera d’arte della natura che l’ha creata. Disponiamo di un paesaggio unico nel suo genere, plasmato da secoli di interventi dell’uomo. Ho avuto l’onore e l’onere di intervenire su molteplici opere architettoniche di valore storico sull’Elba. Ogni volta che comincio a studiarle cercando di decifrarne l’immenso archivio di pietra che rappresentano ne rimango sempre meravigliato dalla genialità, precisione e accuratezza delle lavorazioni delle fabbriche del passato. Ora attendo da un giorno all’altro di essere convocato dalla giunta allori per visionare la Torre. Non la conosco al suo interno». Precedentemente era stata adibita ad abitazione dallo scrittore elbano Raffaello Brignetti. Il suo interno dovrà essere ricreato abbattendo le paratie e provvedendo anche alla sostituzione degli infissi. «Ultimamente – aggiunge Pastorelli - si fa un gran parlare di restauro e conservazione dei nostri beni architettonici. Lo intendo come rimettere nelle condizioni originarie un’opera d’arte, mediante opportuni lavori di riparazione, di reintegro. Cosa che intendiamo fare a Marciana Marina». —
Luigi Cignoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
