Lutto
Salta la resa dei conti alla Cosimo de’ Medici Ferrari non si presenta e Campidoglio “punge”
Il sindaco vuole commissariare il presidente che attacca: «Siamo l’unica cosa positiva di questa amministrazione»
portoferraio. L’assemblea della società partecipata Cosimo de’ Medici si è svolta nella tarda mattinata di ieri, senza però nessun rappresentate dell’amministrazione comunale. Il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari che l’aveva convocata, all’ultimo ha dato forfait. Una telefonata arrivata negli uffici della società in Darsena medicea avvertiva che non si sarebbe presentato ai lavori assembleari per problemi fisici. Un'indisposizione muscolare e una forte tendinite al polpaccio destro lo hanno costretto a rimanere in poltrona per tutto il giorno, nonostante l’appuntamento con i rappresentanti del Cda della Cosimo, nei confronti dei quali il primo cittadino aveva manifestato l’intenzione di procedere a un cambio radicale della guardia.
Nel corso dell'assemblea Ferrari avrebbe dovuto revocare le nomine e proceduto a insediare un nuovo amministratore unico. Questo era lo scenario, in cui si sarebbe dovuta svolgere la riunione. Ma così, come detto, non è stato. «L’assemblea ha avuto ugualmente corso – ha precisato Vittorio Campidoglio, attuale presidente della partecipata – senza però, vista l’assenza del socio maggioritario, procedere a nessun atto deliberativo».
Intanto però lo scenario rispetto a qualche giorno prima era cambiato. Soprattutto dopo l’incontro che Ferrari ha tenuto nella sala consiliare della Biscotteria con il personale della Cosimo, preoccupato per gli eventuali risvolti in termini di lavoro e di occupazione che il cambio al vertice della società avrebbe provocato. In quell’occasione il sindaco di Portoferraio aveva assicurato che nessun dipendente sarebbe stato mandato a casa.
Che la partecipata avrebbe continuato a esistere e a gestire i beni patrimoniali dell’ente pubblico. «Quello che stiamo verificando – aveva aggiunto nel corso della riunione sempre Ferrari - non riguarda i rapporti di lavoro con il personale. Ma ciò che invece che ci preoccupa coinvolge soprattutto le metodologie amministrative. Siccome è stato affermato più volte che la responsabilità ultima ricade sempre sul sindaco – aveva concluso Ferrari - ho voluto verificare fino in fondo come stanno realmente le cose».
Ma l’incontro con i dipendenti della partecipata ha fatto capire una cosa fondamentale al sindaco. «La compattezza e l’unione di tutti i dipendenti – dice Vittorio Campidoglio – che non capivano le vere ragioni sul cambiamento. Da che cosa realmente fosse dettato? Più volte hanno rivolto al sindaco l’invito di pensarci bene, prima di procedere in questa direzione. Il giocattolo, se funziona, non si butta via, correndo il rischio di mandare tutto alle ortiche». E Campidoglio elenca gli obiettivi che ha raggiunto nel corso del suo mandato. «Quando siamo entrati noi nell’aprile 2016 – dice – abbiamo trovato una situazione finanziaria davvero difficile. Quest’anno siamo riusciti a chiudere con un incremento di 500mila euro. Questo grazie alla gestione degli impianti sportivi, dei musei comunali e della Darsena medicea. E’ proprio sull’approdo turistico che sono state eseguite delle migliorie che nessun’altra amministrazione comunale aveva autorizzato prima di noi. Create importante infrastrutture che faranno compiere all’approdo in Darsena un salto qualitativo non indifferente rispetto a quanto accadeva negli anni passati. Considerando tutto questo, è incomprensibile l’atteggiamento di Ferrari. La Cosimo de’ Medici – conclude Vittorio Campidoglio con una punta d’orgoglio - è forse l'unica nota positiva di questa amministrazione». —
Luigi Cignoni
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