La manifestazione
Classico a Piombino Mamme mobilitate
Incontro con Tiemme e volantini informativi delle famiglie Per le iscrizioni c’è tempo fino alle 20 del 31 gennaio
Iscrizioni per le scuole medie e superiori – stabilita dal ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (Miur ) – entro le ore 20 del 31 gennaio 2019.
E le famiglie dei dieci aspiranti studenti al liceo classico statale di Piombino non demordono. Anzi. Determinati ad andare “oltre lo sconforto” dell’incontro scuole aperte in via della Pace, legato soprattutto ai numeri per far ripartire la sezione del ginnasio. Tutto pur di far restare i ragazzi a Piombino invece che a Cecina o altrove.
Dunque da subito i genitori del gruppo Facebook “Riapriamo il liceo classico Giosuè Carducci di Piombino” (già 129 contatti e grande interesse) affiggeranno volantini per pubblicizza l’opportunità formativa in vari punti di Piombino e dal 7 gennaio anche nelle scuole di Suvereto e San Vincenzo: sempre come ulteriore sensibilizzazione.
Dove sembra manchino spiragli per carenza di servizi d’appoggio i genitori si informano «anche per una reale ripresa culturale della città – spiegano –. Avendo appreso che tre ragazzine di Suvereto sarebbero interessate al classico ma di Massa Marittima, visto che le famiglie la reputano più facilmente raggiungibile con i mezzi... abbiamo voluto andare più a fondo e chiesto un appuntamento con il vice presidente di Tiemme Marco Macchioni . Il dirigente Tiemme ci ha spiegato che si tratta di un’altra leggenda metropolitana: diffusa non si sa perché né come a scapito di Piombino... con tutto ciò che ne segue, non solo in termini di scuole. Macchioni ci ha riferito – proseguono i genitori – che da Suvereto a Massa Marittima c’e’(per quest’anno) una corsa alle 8 e il ritorno alle 14; da Suvereto a Piombino oltre all’andata delle 8 circa, ci sono per il ritorno 3 corse fra le 12 e le 14,30».
“Voci negative”, in realtà fake news, che contribuiscono ad affossare anche solo la proposta di una nuova IV ginnasio al liceo Carducci di Piombino (ultima maturità classica nel 2014, poi più niente per carenza di studenti).
«Ad integrazione – sottolineno i genitori – sarebbe interessante proporre statistiche che dimostrano come tale indirizzo possa effettivamente aprire con successo futuro a qualsiasi corso universitario. Tema trattato anche da Federico Condello ne “La scuola giusta”. Tesi sostenuta da Carlo Calenda che, indipendentemente dalla corrente politica che uno possa seguire, è un dirigente d’azienda e politico italiano, ministro dello Sviluppo economico dal 10 maggio 2016 al 1º giugno 2018: Calenda, durante la presentazione del suo libro a Bologna nel luglio scorso (“Orizzonti selvaggi. Capire la paura e ritrovare il coraggio” ndr) si è schierato a favore del classico e dell’importanza di una sua nuova diffusione incitando gli adulti presenti a non scansare tale indirizzo». Necessario reclutare nuovi iscritti oltre i dieci già sicuri. Per l’Istituto di istruzione superiore Carducci – Volta – Pacinotti vale il Decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009: dunque si parla di prime classi con non meno di 27 studenti. La richiesta alla Provincia la scuola l’ha presentata. Per l’approvazione del piano territoriale conteranno le priorità: rispetto al minimo di 20-25 assolutamente necessari. —
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