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Chiusura e inizio in rosa per il reparto maternità ma i nati si fermano a 259

V.P.
Chiusura e inizio in rosa per il reparto maternità ma i nati si fermano a 259

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PIOMBINO. Chiusura e inizio in rosa per il reparto ostetricia e ginecologia di Villamarina. Prima nata del 2019, una bambina. Come l’ultima dello scorso anno, che ha visto la luce alla vigilia di San Silvestro. Con lei, le nascite si sono fermate a 259. Poco più della metà di quelle necessarie a mettere il servizio al riparo dalle direttive ministeriali che, al di sotto delle 500, prevedono il taglio delle strutture. Le quali, come nel caso di Villamarina, espletano la propria attività anche in altre direzioni.

Sono numerosi gli interventi ginecologici che, con l’eliminazione del reparto, costringerebbero le donne ad andare altrove anche in casi meno problematici.

La giunta punta sulla deroga, una richiesta bocciata e reiterata. I sindacati confederali, sul punto nascita unico articolato in due sedi decentrate di Cecina e Piombino con dotazioni organiche adeguate. Un escamotage formale, secondo alcuni, che non raggiungerebbe lo scopo. «Perchè non si può rafforzare unendo due debolezze», per dirla con Fials.

Resta il fatto che anche a Cecina i fiocchi nella nursery sono in calo e la soglia dei 500 parti é sempre meno solida.

Il dato resta più preoccupante per Piombino dove le nascite sono tonate ad essere in calo. Nel 2017 furono 309 e fu un buon risultato. Perchè dopo diversi anni, sembrò un segnale in grado di suscitare la speranza in una piccola inversione di tendenza: 27 donne in più rispetto al 2016 scelsero Villamarina per mettere al mondo i figli. Sempre numeri insufficienti ma che potevano rendere un po’ meno complicate le cose. Al contrario, il totale definitivo del 2018 non aiuterà neanche da questo punto di vista. Perché i numeri vanno in senso diametralmente opposto alle rassicurazioni.

Appena sarà completata l’analisi statistica si potrà sapere, ad esempio, quale ospedale hanno scelto le donne del comprensorio che non hanno optato per Villamarina. Dove i turni di ginecologia sono coperti fino all’11 gennaio con l’arrivo di tre medici da altre zone sanitarie. Professionalità fondamentali per poter coprire turni essenziali in ospedale e nel consultorio.

Una nuova riunione con la direzione aziendale é stata fissata sempre per l’11. In via transitoria si punta ad una proroga ma l’obiettivo resta la funzionalità completa del servizio. Consultorio compreso, individuato il punto di partenza di un percorso che può facilitare, a fine gravidanza, la scelta di Villamarina. —

V.P.

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di Redazione web