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Lavori in corso per il parco eolico Darà energia a basso costo ad Aferpi

Cristiano Lozito
Lavori in corso per il parco eolico Darà energia a basso costo ad Aferpi

Nel progetto “Foce di Cornia” da 18 milioni sono previsti sei aerogeneratori alti 180 metri

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Sono in corso i lavori per la costruzione dell’impianto eolico “Foce di Cornia” che, secondo le previsioni, dovrebbe essere pronto nel maggio dell’anno prossimo. Si tratta di sei aereogeneratori con pale da 120 metri di diametro, altezza 180 metri, che produrranno 38.700 Mw all’anno. Il cantiere, aperto dal 2016, è nella zona del quagliodromo, l’impianto sarà nell’area Sin (Sito d’interesse nazionale), tra la costa e lo stabilimento Aferpi, a circa 400 metri dal mare, con le pale a una distanza di circa 300 metri l’una dall’altra.

Un progetto da circa 18 milioni che sta facendo discutere, specie sui social, in particolare per i timori di impatto visivo e sonoro e per il rischio di danneggiare la già malmessa strada del Quagliodromo.

Il progetto viene da lontano, addirittura dal 2011, e ottenne l’ok della giunta Anselmi nel maggio del 2014, all’interno di un’autorizzazione unica forte dell’approvazione di 35 enti diversi. Fu presentato dalla società Fera, poi con la cessione di ramo d’azienda il progetto venne trasferito alla Società elettrica ligure toscana, prima di passare al gruppo austriaco Web Windenergie, società ad azionariato diffuso con 3600 soci, di cui è direttore Andrea Tisot.

«Il problema del rumore è una bufala – sostiene Tisot – Si tratta di un impianto moderno che produrrà energia pulita, passato sotto ogni punto di vista al vaglio di tutti gli enti preposti. Se qualcuno si preoccupa di danni eventuali durante i lavori, può stare tranquillo, abbiamo una fideiussione da 350mila euro».

Peraltro la società si è impegnata formalmente a realizzare opere per l’importo massimo di 170mila euro, tra cui il ripristino alle condizioni originarie di tutte le strade interessate dai lavori, la sistemazione della strada pubblica del Quagliodromo, la costruzione di una colonna di ricarica per auto e moto a motore elettrico, la realizzazione di interventi di ripristino e ripiantumazione del sistema dunale e retrodunale.

«L’energia che produrremo – dice Tisot – sarà in parte ceduta ad Aferpi, che in futuro con la sua attività fortemente energivora potrà godere di una tariffa molto bassa».

La società riconoscerà al Comune di Piombino il due per cento annuo dell’importo totale derivante dalla produzione di energia, una cifra intorno ai 100mila euro.

Secondo gli accordi il denaro ricavato sarà usato dal Comune di Piombino «per interventi di miglioramento ambientale correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili all’impianto, all’efficienza energetica, alla diffusione di installazioni di impianti a fonti rinnovabili». —

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