Il Tirreno

dal gip del tribunale di livorno 

Archiviata l’accusa a Giuliani di aver favorito la moglie

Archiviata l’accusa a Giuliani di aver favorito la moglie

«I piombinesi possono dire di avere un sindaco onesto». Era indagato per abuso d’ufficio sull’affidamento di un incarico al Consorzio di cui Belinska era cooordinatrice

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PIOMBINO. Archiviato il procedimento giudiziario a carico del sindaco Massimo Giuliani, promosso dal consigliere comunale Francesco Ferrari nel 2015. Il decreto di archiviazione, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno, parla di notizia di reato infondata per mancanza di elementi che consentano di sostenere validamente l’accusa.

Nell’esposto presentato nel novembre 2015, Ferrari aveva affermato di aver ricevuto una lettera anonima in cui si sosteneva che il sindaco di Piombino aveva favorito la moglie, Larysa Belinska, nel 2014 quando ricopriva l’incarico di assessore al bilancio della giunta Anselmi, partecipando alla votazione di approvazione, in giunta, del piano collettivo di sorveglianza balneare per la spiaggia del parco della Sterpaia e affidando l’incarico al Consorzio balneare Costa Est, di cui la moglie di Giuliani era coordinatrice del servizio di sorveglianza.

L’accusa nei confronti del sindaco era quella di abuso d’ufficio che contemplava sia la questione relativa al procedimento utilizzato per l’affidamento dell’incarico al Consorzio balneare, tramite procedura negoziata e non tramite bando pubblico, sia l’eventuale ingiustizia del vantaggio patrimoniale procurato o del danno arrecato all’ente.

In tutti e due i casi, pur avendo Giuliani partecipato alla votazione della delibera in quell’anno, non sono stati trovati elementi di illegittimità. «Per ragioni di natura tecnica – dice una nota del Comune – l’affidamento in maniera esclusiva a un operatore economico privato tramite procedura negoziata è stato ritenuto corretto. Allo stesso tempo è stata appurata l’insussistenza del vantaggio patrimoniale procurato o del danno arrecato. Da qui l’infondatezza della notizia di reato e la richiesta di archiviazione del procedimento.

«Accolgo con soddisfazione questo atto – afferma Giuliani – anche se non ho mai avuto dubbi e ho sempre nutrito la massima fiducia nella magistratura. E’ un atto che rende merito a me e alla mia famiglia, che restituisce alla collettività una ricostruzione veritiera dell’accaduto e che consente a ogni cittadino di poter dire che ha un sindaco onesto». —



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