Il Tirreno

viaggi per radioterapia 

Nella prima settimana del trasporto sociale già numerose le richieste

Ogni anno dalla Val di Cornia sono circa 1.250 i pazienti che devono andare a Livorno per effettuare i trattamenti Pagliacci: «Ottimo inizio»

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PIOMBINO. Si è conclusa la prima settimana del progetto sperimentale di trasporto sociale riservato ai pazienti della radioterapia dell’ospedale di Livorno residenti nella Bassa Val di Cecina e in Val di Cornia. L’accordo, stipulato tra la Società della Salute Valli Etrusche e le associazioni di volontariato grazie a uno stanziamento da parte dei 16 Comuni della zona di 33mila euro, mette a disposizione dei cittadini che debbano effettuare cicli di radioterapia a Livorno una navetta a compartecipazione simbolica. Gli utenti possono accedere al servizio in modo gratuito se hanno una condizione Isee inferiore agli 8mila euro oppure pagando 3 euro a viaggio». Dopo gli apprezzamenti arrivati nei giorni scorsi dai sindaci di Cecina, Samuele Lippi, e di Campiglia, Rossana Soffritti, soddisfazione per il nuovo servizio è stata espressa anche dal primo cittadino di Castagneto Carducci, Sandra Scarpellini che ha rilevato l’importanza di andare incontro alle esigenze dei cittadini sostenendo la scelta di assicurare due percorsi differenziati per Bassa Val di Cecina e Val di Cornia: il primo con partenza dalla Casa della Salute di Donoratico, il secondo con partenza dal centro socio sanitario Perticale e soste al distretto di Venturina e alla Casa della Salute di San Vincenzo. «Già in questi primi giorni – dice Donatella Pagliacci, direttore della Zona distretto Valli Etrusche – sono molti coloro che hanno chiesto informazioni per i successivi trasporti. Non ci dimentichiamo che ogni anno, verso la Radioterapia di Livorno, sono circa 1.250 i viaggi compiuti con partenza dalla Val di Cornia. Il progetto, ad ogni modo, prevede l’avvio per un periodo sperimentale di 4 mesi con eventuale proroga di 2 mesi». Il cittadino dovrà presentarsi al Punto Insieme di Piombino (tel. 056567683), munito della domanda di accesso al servizio, di un documento Isee e della attestazione del numero di trattamenti da effettuare. Sarà la stessa struttura a valutare l’eventuale necessità di trasporto sanitario. L’operatore, presa visione della documentazione e verificata l’ammissibilità della domanda, calcolerà l’eventuale quota di compartecipazione in relazione al numero dei trasporti richiesti e a fornire il bollettino di pagamento. Acquisita la ricevuta l’operatore provvederà a redigere il voucher e farlo autorizzare. Spetterà poi al paziente contattare il servizio di call center Esculapio per la prenotazione del servizio. L’organizzazione e realizzazione del servizio è affidata alle associazioni che assicurano già il trasporto sanitario, utilizzano il sistema Esculapio ovvero la centrale di riferimento per la ricezione delle prenotazioni ed hanno mezzi e personale idoneo per eventuali interventi di soccorso alle persone a bordo. I mezzi sono idonei per il trasporto di almeno 7 persone oltre all’autista e saranno dotati di aria condizionata e di sistemi per il contatto con la centrale 118. —



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