Il Tirreno

Infuocata assemblea sul progetto di Terna Più forti i timori per l’impatto ambientale

Michelangelo Pasquinelli
Infuocata assemblea sul progetto di Terna Più forti i timori per l’impatto ambientale

Incontro pubblico a Suvereto: i tecnici della società porteranno ulteriori correzioni agli impianti che intendono realizzare 

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il dibattito

Se ne riparlerà dopo le feste del progetto Sacoi3 per quanto riguarda la nuova centrale ai Forni e della linea elettrica che va in Sardegna da potenziare e rinnovare. Sono stati sollevati timori per la salute pubblica e per il futuro turistico ed economico (paesaggio e agricoltura) di Suvereto, ma Terna rassicura, escludendo ricadute sulla salute stessa, promettendo di tener nel massimo conto un minimo impatto della struttura nella stesura definitiva del progetto.

È quanto è emerso dall’assemblea pubblica nella fredda, ma ugualmente affollata sala San Giusto, riscaldatasi però ben presto per gli scambi anche molto polemici fra le varie parti in causa. «La partecipazione e la condivisione coi cittadini è alla base della nostra azione politica amministrativa – dice il sindaco Giuliano Parodi - e quindi siamo soddisfatti del percorso di informazione intrapreso, con assemblee pubbliche dove possiamo raccogliere suggerimenti sull'ipotesi di rewamping della stazione di conversione Terna ai Forni. Percorso partecipato mai fatto negli anni passati e dalle passate amministrazioni – afferma il sindaco -, sia per il Sacoi2 del 1992 e tanto meno per la stazione a “1000Kvolt” sperimentale. Dall'assemblea è comunque emersa la generale volontà di confrontarsi, per avere i minori impatti ed i maggiori benefici possibili per il territorio ed anche la disponibilità di Terna a procedere su questo percorso, già intrapreso peraltro proprio grazie alle sollecitazioni dell'amministrazione».

Quasi esclusivamente voci critiche si sono levate nel corso dell’assemblea (l’operatore agrituristico Gianluca Casini, Angelo Pagliaro per avere assicurazioni sulla salute dei cittadini, l’imprenditore Barbara Guazzini, l’operatrice sanitaria Beatrice Passaglia), mentre le più forti polemiche sono venute dal costituendo “Comitato del No Sacoi3” che fa capo all’ex sindaco Rossano Pazzagli, all’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale Maurizio Trambusti, a Luciano Presenti. «Avete mai sentito un venditore di mele dire che il suo prodotto è brutto o che fa male – ha chiosato Pazzagli sulle rassicurazioni di Terna – e non è tanto un problema estetico o di salute, semplicemente il progetto non ci serve e danneggia l’economia locale, l’immagine di un territorio adatto all’agricoltura di qualità e al turismo. Tutte cose che male si conciliano, sul piano dello sviluppo locale, con nuovi o più potenti impianti di tipo industriale, specialmente se inquinanti. Già in passato sono stati sventati alcuni pericoli come l’elettrodotto Terna, nel 2001 ai Forni, col no del sindaco, delle associazioni e della cittadinanza, come inizio di una inversione di rotta a Suvereto e nella Val di Cornia. Poi, sempre in zona Forni, la discarica rifiuti speciali, il centro commerciale e la centrale a biomasse… Oggi non facciamoci comprare, pensiamo al futuro, sperando in un netto parere contrario del nostro consiglio comunale».

Il segretario del Pd Massimo Tosi ha reclamato un approccio laico al progetto, auspicando che «vengano affrontate con serietà e competenza queste importanti problematiche, senza pregiudizi e fazioni politiche, per poter dare alla cittadinanza di Suvereto tutti gli strumenti possibili per maturare un’opinione. In quanto alla partecipazione – prosegue Tosi –, noi opposizione abbiamo saputo dai social dell’iniziativa del Comune, mentre ribadiamo la richiesta di una commissione scientifica terza sul problema».

I tecnici di Terna hanno espresso grande soddisfazione per aver incontrato i cittadini e gli amministratori locali: «Abbiamo recepito le indicazioni per migliorare ulteriormente l’intervento, ribadendo la totale sicurezza del progetto in tema di salute pubblica. Assicuriamo – hanno affermato - che ottimizzeremo ulteriormente l’occupazione del suolo, migliorando l’insonorizzazione della stazione elettrica, adottando particolari soluzioni architettoniche e paesaggistiche con l’utilizzo di materiali locali e alberature lungo il perimetro della stazione. Comunicheremo alla comunità di Suvereto i dettagli delle nuove proposte individuate, a conferma del valore del confronto con il territorio per assicurare una condivisione più ampia possibile del progetto». —

Michelangelo Pasquinelli



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