Il Tirreno

protestano gli abitanti 

Cimitero di auto e scooter tra le abitazioni

Cecilia Cecchi
Cimitero di auto e scooter tra le abitazioni

Capuano: «L’area non è nostra, stiamo cercando di coinvolgere l’ente anche per ridurre la spesa della rimozione»

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Alla panda ormai manca quasi tutto, sia all’interno dell’abitacolo che per gran parte del motore.

Di auto così, senza più fanali o magari neppure il cofano (né molto altro) ce ne sono al momento una quindicina, nel parcheggio dei palazzi Casalp di via Enrico de Nicola.

Il tempo di sosta di questi veicoli si può misurare magari dallo spessore di terra o povere depositato su vetri e carrozzeria, ma anche dallo sporco accumulato all’interno.

In questo cimitero cittadino di mezzi non più funzionanti – ovviamente – non mancano neppure gli scooter di altrettanto diversa cilindrata, anche questi orma privi di targa e “sbucciati” di tutti quei pezzi che possono essere risultati di utilità per qualcuno che passando dalla via li ha visti (e presi, secondo necessità).

Troppi veicoli abbandonati e da così tanto tempo che i residenti – tra via de Nicola le strade a ridosso dei Diaccioni – non ne possono più.

Da qui telefonate alla polizia municipale di Piombino, ma anche all’ufficio tecnico (lavori pubblici) del Comune.

«Purtroppo non si tratta di un’area dov’è possibile intervenire nell’immediato – spiega l’assessore di riferimento, Claudio Capuano – il parcheggio è privato ed è di Casalp».

«Stiamo cercando – aggiunge Capuano – di coinvolgere l’ente per poter poi intervenire. Ma anche per evitare i costi relativi alla rimozione, visto che Casalp può provvedere direttamente».

«Da considerare – conferma, in proposito, la comandante della polizia municipale Angela Galeazzi – che per il 2018 la spesa per l’attività di rimozione forzata dei veicoli sul territorio comunale ammonta già a 5mila 300 euro».

Auto abbandonate spesso smontate (magari arrivate qui pure già incidentate), comunque, assicurazione o no, almeno sempre con la targa. Può essere anche questo un riflesso del periodo economicamente buio, complice la crisi – ancora senza una fine ben definita –, che la città sta attraversando: piano piano il parcheggio si è trasformato nel ricovero di tante quattro e due ruote che sono stati abbandonati magari da persone che si sono trasferite altrove. Restando in qualche modo parcheggiate in mezzo alle altre dei tanti residenti. Lasciate qui in un quartiere più periferico rispetto al centro tra palazzi Casalp e schiere di palazzine private. Ma a Piombino non sono gli unici veicoli sfasciati e abbandonati presenti sulla strada: purtroppo un altro di quei comportamenti fuori dalle regole, economicamente pesanti per la comunità, sempre più difficili da stoppare. –



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