Il Tirreno

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Anche Ferrari mette al bando petardi e bottiglie di vetro

Luigi Cignoni
Anche Ferrari mette al bando petardi e bottiglie di vetro

Ordinanza che segue quella di Marciana Marina per garantire maggiore sicurezza Animalisti soddisfatti a metà: «Non crediamo basti questo provvedimento»

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PORTOFERRAIO. Occhio a come si festeggerà la fine dell’anno e l’arrivo del prossimo. Nessun scoppio di petardi, né di mortaretti e castagnole. Come pure basta lanci di artifici pirotecnici di vario genere. Non solo. Ma non si possono detenere bottiglie e bicchieri di vetro o lattine, specie se ci si trova in spazi e aree pubbliche.

Le bevande, poi, non devono essere somministrate dai gestori dei locali in questi contenitori. Lo prescrive l’ordinanza del sindaco Mario Ferrari da ieri affissa all’albo della Biscotteria. È una consuetudine, l’accensione di petardi, che si cerca di contrastare nel rispetto delle norme nazionali di sicurezza e d’incolumità fisica. Esse sono suggerite dai vari infortuni (anche di una certa gravità, soprattutto sul continente) che puntualmente si verificano nel periodo delle feste natalizie, a causa dell’impiego e all’abuso di tali prodotti pirotecnici. Così anche il Comune di Portoferraio si è messo sulla lunghezza d’onda dell’altro ente elbano, quello di Marciana Marina, che ha già provveduto a rendere nota la norma sui comportamenti da tenere in vista dei prossimi appuntamenti. Infatti, in occasione di queste festività, è consuetudine anche per gli elbani riunirsi sulle piazze pubbliche o nei luoghi aperti, lasciandosi prendere dal desiderio di far esplodere qualche razzo che si potrebbe rivelare pericoloso per chi sta vicino. Ciò per diverse ragioni. Si possono verificare danni al patrimonio pubblico o privato, come anche all’ambiente naturale dovuto sia all’inquinamento acustico, sia all’aumento di polveri sottili nell’aria, senza dimenticarsi di possibili incendi. E poi, come non considerare gli amici dell’uomo, i cani? I quali potrebbero subire danni all’udito a causa dell’uso indiscriminato de materiale. E gli Amici delle quattro zampe hanno già fatto sentire la loro voce. «I botti di Capodanno – scrivono in un loro comunicato – rappresentano per molti un’occasione di festa. Ma per gli animali costituiscono soltanto una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio. Infatti gli animali domestici e selvatici hanno sensi molto più sviluppati degli uomini. L’udito in particolare. Inoltre, possedendo codici linguistici e comportamentali diversi per loro il fragore dell’esplosione costituisce un inequivocabile segnale d’allarme che innesca reazioni incontrollate di panico e non come il presunto segno di un momento di festa». Ma non basta emettere un’ordinanza di divieto, fanno sempre notare gli animalisti, se non si fa leva sul senso civico e sull’educazione dei cittadini. «Ci auguriamo – concludono – che l’esempio della sindaca Allori, a cui si aggiunge ora quello di Ferrari, sia seguito anche da altri amministratori isolani. Facciamo festa dunque. Ma lasciamo che anche i nostri amici a quattro zampe possano essere liberi e in sicurezza nelle loro case o sulla strada: sarebbe un segno di civiltà». E infine ce n’è anche per i gestori dei locali pubblici. Essi sono invitati a “vigilare”, affinché bottiglie e bicchieri di vetro, come pure le lattine non siano portate fuori dal negozio. «Perché – finisce l’ordinanza del sindaco Ferrari – potrebbero essere tranquillamente abbandonati al di fuori dei loro contenitori e frantumandosi potrebbero trasformarsi in pericoli per la pubblica incolumità». —

Luigi Cignoni

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