Il Tirreno

la nostra terra 

Siccità, con l’acqua depurata un aiuto alle imprese agricole

Annalisa Mastellone
Siccità, con l’acqua depurata un aiuto alle imprese agricole

Presentato il progetto finanziato dalla Regione per potenziare i sistemi di irrigazione Anselmi: «Impegni mantenuti, la Val di Cornia potrà disporre di un servizio molto utile»

2 MINUTI DI LETTURA





VENTURINA. Presentato ieri in conferenza stampa l’intervento per potenziare i sistemi di irrigazione per le imprese agricole della Val di Cornia attraverso il riuso delle acque di depurazione, come previsto dal protocollo d’intesa fra Regione, Comuni di Campiglia, San Vincenzo e Piombino, Consorzio di bonifica Toscana Costa (ente attuatore), Asa, Autorità idrica toscana.

La notizia è di pochi giorni fa: la Regione ha dato il via libera al finanziamento da 260 mila euro. I lavori entro l’arrivo della primavera. «Sono molto soddisfatta – ha detto la sindaca Rossana Soffritti, con accanto l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, l’assessore di San Vincenzo Antonio Russo, il consigliere regionale Gianni Anselmi – di presentare un risultato importante che è partito da Campiglia e ha trovato supporto e condivisione. Importante per il progetto in sé ma anche perché siamo a un’altra tappa di un percorso più ampio, innovativo, che raggiunge più obiettivi: dare più prospettive di coltivazione ai nostri territori che altrimenti non avrebbero acqua a sufficienza, a causa della siccità e dell’ingressione del cuneo salino, dando vita reale al concetto economia circolare risparmiando acqua di falda e riusando le acque reflue; andare avanti con il lavoro per utilizzare il Cornia industriale anche per l’agricoltura, un’infrastruttura già esistente e realizzata con fondi pubblici; sostenere la filiera toscana di produzione e trasformazione del pomodoro. Senza il supporto tecnico ed economico della Regione non sarebbe stato possibile tutto questo».

Presenti in aula consiliare Pierpaolo Pasquini, presidente Cia Livorno, Pietro Terzuoli direttore dell’Asport, Pasquale Petti ad del Gruppo Petti, e una rappresentanza di agricoltori. «Il risultato di oggi è un impegno che con Gianni Anselmi ci eravamo presi qualche tempo fa – ha detto Remaschi –. Siamo intervenuti in emergenza lo scorso anno per la siccità, e abbiamo avuto dal Consorzio di bonifica una risposta immediata che ci ha consentito in 15 giorni di fare l’intervento necessario. Sperimentazione che ha funzionato. Abbiamo trovato il modo di finanziarlo interamente nel 2018, quindi anticipando i tempi previsti per il 2019. Valuteremo se ci sono le condizioni per esportate questa esperienza anche in altre zone. Sappiamo che Petti richiede più materia prima per concretizzare il progetto di filiera sul pomodoro toscano. Ci sono tutta una serie di soggetti che non possono fare l’uno a meno dell’altro. È nostro interesse fare in modo di chiudere la filiera in modo che gli agricoltori possano avere condizioni di sostenibilità economica delle loro produzioni». «Sono molto soddisfatto – ha sottolineato Anselmi – di essere tornato qui dopo mesi di lavoro e impegni presi pubblicamente e mantenuti. Il territorio avrà un servizio molto utile». —

Annalisa Mastellone

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web