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Ora la sede della Misericordia porta il nome di Antonio Bracali

Luigi Cignoni
Ora la sede della Misericordia porta il nome di Antonio Bracali

Inaugurata anche l’ambulanza in memoria del confratello Enrico Di Pede Una bella cerimonia alla quale sono intervenuti le famiglie e le autorità

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PORTOFERRAIO. La sede dell’arciconfraterita della Misericordia di via Carducci porta da ieri pomeriggio, giorno in cui si celebrava la Festa delle Misericordie, il nome di Antonio Bracali, recentemente scomparso.

E, sempre in clima di celebrazioni, l’attuale governatore della confraternita portoferraiese Simone Meloni ha inaugurato anche la nuova autoambulanza che è intitolata a Enrico Di Pede, anch’egli recentemente scomparso e confratello del sodalizio umanitario.

Alla cerimonia, che era presieduta dai componenti delle famiglie Bracali (presenti la moglie Marisa con i rispettivi figli) e Di Pede (la moglie Annalisa con i figli) sono intervenute le autorità civili e militari del capoluogo elbano. Erano presenti il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari insieme con alcuni rappresentanti della sua giunta, il presidente del consiglio comunale Luciano Rossi. Naturalmente a fare gli onori di casa l’attuale governatore della Misericordia Simone Meloni che ha ripercorso le tappe più salienti del mandato del suo predecessore, Antonio Bracali che è rimasto in carica a dirigere la confraternita per quarant’’anni. Successivamente sono intervenuti per ricordare le figure dei due portoferraiesi Mario Ferrari, Adriano Bracali e Giuseppe Di Pede che si è soffermato a descrivere la grande passione politica del padre a lungo amministratore comunale di Portoferraio per darsi poi al volontariato.

Successivamente hanno preso la parola il parroco del Duomo, don Sergio Crespi, Luciano Gelli in rappresentanza del Lions club dell’isola d’Elba, Luciano Guglielmi del Rotary club e Giulio Tagliaferro delegato della Misericordia di Porto Azzurro. Sono stati letti poi i messaggi che sono pervenuti alla segreteria di via Carducci dal vescovo della diocesi di Massa Marittima-Piombino, monsignor Carlo Ciattini e dal presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi. Dagli attestati di stima sono riemerse le personalità diverse fra loro, ma unite nella ricerca del bene per il prossimo e nella completa e disinteressata dedizione al volontariato di Antonio Bracali ed Enrico Di Pede.

«Antonio - ha detto fra l’altro Meloni - ha guidato la Misericordia di Portoferraio fino al 2010 anno in cui fu nominato, dal nuovo magistrato, governatore onorario dell’arciconfraternita. È merito anche suo se siamo arrivati al 453° anno di attività di servizio della comunità di Portoferraio. Fra le opere da lui iniziate, va menzionato il primo ampliamento del nuovo cimitero, avviato all’inizio del suo mandato, fino alla nuova sede di via Carducci inaugurata nel 1999 dove oggi ci troviamo e per la quale molteplici furono i problemi in cui si trovò coinvolto, senza averne alcuna colpa. E poi, tantissimi gli automezzi rinnovati negli anni e numerosi i servizi per l’assistenza alla comunità avviati e portati avanti con lo spirito che caratterizza la nostra istituzione e che Antonio ha sempre saputo rappresentare, così come ha portato avanti tutte le secolari tradizioni della Misericordia più antica della provincia di Livorno».

«Fu anche artefice della nascita di qualcuna delle Misericordie elbane e fu promotore – ha concluso Meloni - assieme a tanti altri confratelli, della nascita della Federazione delle Misericordie Toscane». —

Luigi Cignoni

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di Redazione web