Gioco
Sala sotterranea in Cittadella: allo studio un piano per aprirla alle visite
Il rifugio per 430 persone resistette ai bombardamenti del 1944. Nel dopoguerra l’ingresso della galleria venne murato
PIOMBINO. Nell’immaginario collettivo dei vecchi piombinesi, sotto l’antica città murata, esisteva un complesso e segreto sistema di cunicoli e gallerie. . Avvolto dal mistero della leggenda, il sottosuolo avrebbe dovuto garantire salvezza in caso di assedi o congiure.
Celebri i passaggi segreti che sarebbero stati utilizzati dalla Baciocca per far scomparire i propri amanti, precipitandoli in mare dalla scogliera delle cosiddette “cento scalinate”, in Cittadella.
Leggenda e suggestione, come si è detto. Ma qualcosa davvero esiste e meriterebbe una riscoperta e valorizzazione, sotto l’antico complesso della Cittadella, dimora ed estremo baluardo degli antichi Signori del Principato.
Una documentazione che risale agli anni ’40, suffragata anche dalla memoria degli ultimi testimoni, attesta che alla base dell’attuale torre del palazzo che ospita il museo archeologico, esisteva l’ingresso ad una galleria.
Il cunicolo conduceva ad un’ampia sala sotterranea, della superficie di circa 215 metri quadrati, da cui si dipartiva una seconda galleria che tornava in superficie nella piazza della Cittadella, vicino all’antica cisterna.
Secondo i calcoli dell’ufficio tecnico del Comune di Piombino, guidato dall’ingegner Niccolini, questo sotterraneo avrebbe potuto ricoverare, se trasformato in rifugio antiaereo, ben 430 cittadini.
I lavori di adattamento e rinforzo furono abbastanza rapidi e già nei primi mesi del 1943 il rifugio di Cittadella, del tipo “anticrollo”, era a disposizione del pubblico. Al rifugio fu assegnato il numero II.
Nonostante il sovrastante complesso fosse colpito in pieno dalle bombe, nel corso della primavera del 1944, la galleria resistette salvando la vita a tutti gli occupanti.
Nel dopoguerra l’ingresso, dopo alcuni anni di completo abbandono e di conseguente degrado, fu murato e della galleria si è persa la memoria.
In queste settimane il Comune di Piombino sta effettuando il restyling della vicina via delle Mura.
In questa sede, anche per interessamento del quartiere Porta a Terra/Desco e nell’ottica della auspicata diversificazione economica e culturale, è stato proposto all’amministrazione, tramite l’assessore di riferimento Claudio Capuano, di cogliere l’occasione e poter riaprire il vecchio ingresso, adiacente al cantiere, per valutare insieme la possibilità di aprire alle visite, per cittadini e turisti, questo gioiello nascosto.
Gioiello che ha tante storie, antiche e moderne, da raccontarci. Una occasione da non perdere.
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