Italia
Camping Cig avverte: «Senza “cassa” speciale avremo tanta povertà»
PIOMBINO. Camping Cig interviene sulla cassa integrazione, ribadendo come questo sia «l’ultimo mese della Cassa integrazione speciale per i lavoratori Aferpi e Piombino Logistic che fornisce ai lavoratori ancora fuori dal processo produttivo un importo pari all’80% circa di un salario normale. Da dennaio tale importo si ridurrà ulteriormente, portando molte famiglie al di sotto della soglia di povertà». Secondo l’associazione Camping Cig «dobbiamo imporre alle forze politiche di governo, locali e nazionali, di intervenire in questa situazione per garantire una vita dignitosa a lavoratori (ai quali viene chiesto di attendere anni per sperare di tornare ad avere un lavoro) ed un minimo di economia vitale per il territorio, e di un programma di diversificazioni credibile e finanziato».
Secondo Cig i sindacati «avevano dichiarato “non un euro di meno per i lavoratori”: oggi è il caso che la riprendano e la traducano in azione». E occorre pressare il governo. «Ad esempio con atti legislativi che permettano l’utilizzo, da parte delle amministrazioni pubbliche, di lavoratori in Cig per realizzare opere di pubblica e urgente utilità sociale. L’adesione dei lavoratori dovrebbe essere su base volontaria e condizionata da avere tutti gli istituti contrattuali e dal ricevimento di una integrazione salariale che lo porti al livello di un normale salario».
Anche sui corsi di riqualificazione professionaleci sono cambiamenti da operare: «I corsi non devono essere obbligatori e non devono ulteriormente penalizzare la condizione economica dei lavoratori; già è un insulto che soldi a sostegno dei lavoratori vadano a finanziare società di formazione; se a questo sommiamo che non è previsto nessun rimborso per gli spostamenti e gli inevitabili pasti fuori casa, allora la beffa è totale».
Secondo Camping Cig è incomprensibile la disparità di trattamento tra Taranto e Piombino: «Perché a Piombino non viene dato quanto stipulato per Taranto? Perché non si parla di Cig a copertura totale? Perché no a dimissioni incentivate? Perché non alla riapertura dei termini per il riconoscimento dell’esposizione all’inquinamento da amianto?». Cig chiama alla mobilitazione. «I sindacati devono andare tra la gente, organizzare assemblee nei quartieri, costruire una vertenza territoriale, che ponga al centro le prospettive dell’occupazione; che incalzi per le bonifiche, per la gestione dei rifiuti ed infine per la questione della diversificazione produttiva». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
