Il Tirreno

il falso allarme scabbia 

Gli studenti: abbiamo solo cercato di capire cosa stesse succedendo

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PIOMBINO. Dopo giorni di polemiche e di tensioni sui presunti casi di scabbia all’Einaudi Ceccherelli, oggi si torna alla normalità.

Lo assicurano i rappresentanti degli studenti, che ieri hanno avuto un colloquio col dirigente scolastico, Carlo Maccanti, prima di recarsi in delegazione a Villamarina dove hanno incontrato Alessandro Barbieri, medico responsabile dell’unità operativa di igiene pubblica.

«Ai ragazzi ho spiegato che non c’è alcuna emergenza scabbia – dice Barbieri – che esiste una sola segnalazione di mesi fa e ora questo caso sospetto. Nulla che debba destare allarme, la scuola non è da bonificare. Ho illustrato anche le caratteristiche della malattia, che non deve preoccupare perché si guarisce rapidamente e comunque il contagio è molto difficile. Loro vorrebbero un’azione preventiva – conclude il dottor Barbieri – ma non esiste un vaccino contro la scabbia».

Daniel Ruiz e Chiara Sciuto, rappresentanti degli studenti nel consiglio d’istituto, spiegano che il caos di questi giorni, l’allarmismo che si è creato, non è dipeso da loro: «A noi ha anche dato fastidio – dicono – specie per alcune reazioni razziste che si sono lette sul web. Noi abbiamo solo cercato di capire con stesse succedendo, l’altra mattina per alcune ore siamo stati tenuti all’oscuro».

«Ora, per la serenità di tutti – aggiungono – vorremmo che la scuola chiamasse un esperto a spiegare le caratteristiche di questa malattia agli studenti ma anche che si cercasse di capire chi ha creato questa situazione di allarme ingiustificato». —

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