Il Tirreno

E' morto Safa, l'artista senza frontiere che portò la Street Art a Capoliveri

di Luigi Cignoni
Safa, l'artista senza frontiere
◗
Safa, l'artista senza frontiere

Nato a Instanbul, dal 1960 aveva scelto l'isola come seconda patria. Barbetti lo piange: "Un grande uomo, apprezzato a livello internazionale"

4 MINUTI DI LETTURA





CAPOLIVERI. Safa, l’artista senza frontiere che aveva eletto Capoliveri come sua seconda patria (era nato a Istanbul nel gennaio 1934), è morto nel tardo pomeriggio di mercoledì  nell’ospedale di Livorno, dove era stato ricoverato. Si chiamava Behçet Safa ed era il nipote dello scrittore e del giornalista turco Peyami Safa. Anche suo padre, Ilhami Safa, era un giornalista. A dare notizia della sua scomparsa, che in un lampo si è diffusa su tutta l’isola, visto che era conosciuto per il suo genio artistico, ci ha pensato per primo il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti.

Che ha così commentato in un post sulla sua pagina Fb: «Oggi ci ha lasciato un grande artista. Il primo a fare ‘Street Art’ a Capoliveri, 35 anni prima di Bansky’. Un grande uomo, apprezzato a livello internazionale che ci aveva onorato nello scegliere il nostro paese quale sua seconda casa. Safa era uno di noi. La sua assenza si farà sentire. Capoliveri perde oggi un amico e un’altra emblematica figura che ha caratterizzato e arricchito i nostri luoghi e il nostro tempo».

Anche Luca Carboni,  ospite fisso di Capoliveri, su Instagram  pubblicò la foto della porta d'ingresso del suo atelier con la scritta cubitale “Chiuso”, definendola come l'ultima opera del pittore turco naturalizzato capoliverese. Intensissima la sua vita vissuta tra Istanbul, Svezia e Stoccolma.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.17535949:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17535949:1652407890/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ha esposto nel 1961 al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, poi alla Biennale di Parigi e nel 1978 alla Salon des réalités nouvelles. Inoltre ha fatto mostre personali a Parigi, Stoccolma, Vienna, Kloten e Monaco di Baviera. Inoltre ha collaborato per progetti cinematografici come Il segreto di Santa Vittoria e Atelier de la loute. Dalla fine degli anni 1960 viveva a Capoliveri dove ha attrezzato il suo studio e dove contava molti amici, che oggi ne piangono la morte.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web