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Consiglio saltato, Ferrari accusa le opposizioni
Il sindaco: «Senza variazioni di bilancio non potremo pagare gli operai dei giardini» Ma la minoranza non ci sta: «Vista la scadenza, stava a loro essere presenti»
PORTOFERRAIO. Nervi tesi tra maggioranza e minoranza consiliare. Muro contro muro. L’ultimo (in ordine di tempo) “casus belli” è stata l’uscita dalla sala consiliare dei consiglieri d’opposizione in blocco. I quali, abbandonando gli scranni, hanno fatto mancare il numero legale dei partecipanti previsto per legge perché la seduta del consiglio sia dichiarata legittima. Nonostante siano trascorse 24 ore dall’accaduto, gli animi sono ancora accesi dalla polemica politica. «Eppure – considera a voce alta il sindaco, Mario Ferrari – portavamo un passaggio importante che sarebbe servito a garantire lo stipendio ai dipendenti, l’ultimo giorno utile previsto per legge per affrontare e approvare il provvedimento. Il non averlo adempiuto, ha creato un ulteriore malessere e frizioni con i colleghi di minoranza». E ci sono otto operai che non saranno regolarmente pagati per il loro intervento di taglio dell’erba e di ripristino ambientale ai giardini pubblici della Ghiaie. «L’ennesimo trovata della minoranza – considera il vicesindaco Adalberto Bertucci – per metterci il bastone fra le ruote; ma noi andiamo avanti lo stesso. Tireremo dritti per la nostra strada con o senza di loro». E già domani (o al più tardi martedì mattina) la Biscotteria dirà come è riuscita ad aggirare l’ostacolo della mancata approvazione delle variazioni del bilancio in sede di consiglio. «Il nostro Ufficio ragioneria – ha dichiarato il primo cittadino di Portoferraio – ieri, pur essendo giorno di chiusura degli uffici, era al lavoro per studiare la formula migliore per far arrivare quanto dovuto ai dipendenti. Questo significa che gli operai potranno riprendere le loro mansioni ai giardinetti. Se riusciamo (come auspichiamo) a portare in porto l’operazione, è merito della collaborazione dei responsabili dell’Ufficio ragioneria, nel rispetto che dobbiamo nei confronti dei cittadini di Portoferraio. Facendo mancare il numero legale dei presenti al dibattimento del consiglio, l’opposizione intera non ha operato contro la persona del sindaco e della sua maggioranza, ma contro gli stessi lavoratori. È presto per dire se potranno o no trascorrere le prossime festività tranquillamente». «Un errore madornale compiuto dalla minoranza – rincalza la dose Bertucci –. Il forfait dei consiglieri d’opposizione è chiaramente dettato dalla volontà di bloccare la vita amministrativa. Siamo entrati in campagna elettorale».
Cosetta Pellegrini, capogruppo Pd, non ci sta alle accuse: «Ma si scherza davvero? È totalmente sbagliato ciò che affermano – dice –. Sono loro che da tempo sono entrati in campagna elettorale». Poi, rispondendo alle accuse rivolte loro per non aver sentito l’obbligo di evitare che fossero mandati a casa gli otto lavoratori, aggiunge: «Dal momento che sono loro a decidere la data del consiglio – dice Pellegrini – dovevano anche fare in modo che tutta la loro compagnia si presentasse compatta all’appuntamento. E invece così non è stato. Da parte nostra abbiamo sempre garantito il numero legale delle sedute. La maggioranza, invece di chiedere collaborazione, ha cominciato ad attaccarci. Il presidente del consiglio è stato aggressivo. Abbiamo chiesto la sospensione del dibattito per cinque minuti. Hanno votato tutti – conclude – tranne presidente e sindaco». —
Luigi Cignoni
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