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geotermia 

«Tremila lavoratori rischiano il posto» Oggi manifestazione

Giorgio Piglia
«Tremila lavoratori rischiano il posto» Oggi manifestazione

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MONTEVERDI. L’amministrazione comunale aderisce al gran completo alla manifestazione di questa mattina (primo dicembre) a Larderello a favore della geotermia e contro la decisione del governo di togliere gli incentivi per le rinnovabili proprio agli usi industriali e non dell’energia da vapore naturale. . Al momento la promessa di un nuovo decreto “marcia indietro” non sembra aver convinto nessuna delle realtà oggi presenti a “GeotermiaSì”: quindi si manifesta, la protesta non si ferma, perché le preoccupazioni sono tante, una su tutte la sorte di circa 3mila lavoratori tra diretti e dell’indotto a rischio disoccupazione se le decisioni di Roma non cambieranno. Di questi timori si fa interprete il sindacato.

La Cgil scende in campo con il segretario regionale Maurizio Brotini e il responsabile del dipartimento ambiente Simone Porzio i quali rilevano in particolare che «sono maturi i tempi affinché il ricorso alla geotermia sia valorizzato, non solo sotto il profilo generale del risparmio e dell’autonomia energetica, ma soprattutto per incentivare le imprese del settore ad investire maggiori risorse sul territorio toscano attraverso una riduzione dei costi energetici, assicurando in questo modo maggiori investimenti per lo sviluppo, nuova occupazione e riduzione delle diseguaglianze territoriali».

Con eguale convinzione sostengono la manifestazione di Larderello la segetaria generale della Uil Toscana Annalisa Nocentini e il segretario della Uiltec Toscana Claudio De Caro. «Non servono – scrivono in una presa di posizione congiunta – politiche che mettano in difficoltà un intero settore come quello della geotermia che occupa oggi più di 3mila addetti tra diretti e indiretti. Al contrario sono necessari progettualità e strategie per rilanciare la geotermia toscana che al momento, purtroppo, non si vedono».

I due sindacalisti sollecitano inoltre una chiara assunzione di responsabilità da parte di tutte le parti in causa per il varo della nuova legge regionale della geotermia, che da lungo tempo è ferma in Regione, così scongiurare «un vero e proprio disastro economico e sociale».

Va ricordato che non è in gioco soltanto l’occupazione di alcune migliaia di lavoratori, ma anche il futuro dei comuni geotermici - dalle Colline metallifere all’Amiata - che beneficiano ampiamente delle royalties versate dall’Enel e consentono di realizzare opere pubbliche e servizi di buon livello. Insomma, un momento di passaggio fondamentale per il settore. —

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