Il Tirreno

LE PIANTE PERICOLANTI 

L’intervento

Alessandro De Gregorio
L’intervento

Tagliati e messi in sicurezza i pini dello stadio Magona 

2 MINUTI DI LETTURA







Domani le giovanili del Piombino potranno giocare al Magona, domenica 9 si potrà svolgere regolarmente la partita della prima squadra nerazzurra contro la Cuoiopelli e in questi giorni tutta l’area potrà essere frequentata in sicurezza dai ragazzi e dalle loro famiglie.

Al Magona l’intervento sui pini pericolanti è quasi concluso. Ora si tratta di portare via tutto il materiale stoccato a terra, ma già l’accesso alla gradinata è stato ripristinato, anche la rete di recinzione è stata riparata e l’area relax davanti al bar oggi dovrebbe essere riaperta.

Ieri mattina la Green Service, la ditta incaricata dall’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano per questo intervento di urgenza (per una spesa dagli otto ai novemila euro), è entrata allo stadio con le gru, le piattaforme e una squadra di operai e ha cominciato a sfoltire le chiome dei pini che sorgono nell’area tra l’ingresso da via Salgari e la palazzina della sede.

L’albero che stava praticamente schiacciando il capannone del refettorio e minacciava di venir giù è stato eliminato pezzo per pezzo, dalla sommità fino alla base. Ne rimane solo uno di pezzi, verrà tagliato oggi.

I volontari del comitato #stadioxtutti anche in questo caso hanno dato il loro contributo: il giorno prima, mercoledì, la ditta di Daniele Benassi si è offerta di fare a titolo gratuito un primo intervento sul pino crollato lunedì sulla gradinata e sul secondo barrino, quello non ancora inaugurato dal comitato. In questo caso la grossa pianta è stata fatta a pezzi con la motosega e poi, con la gru, è stata spostata in modo da liberare l’accesso del pubblico alla gradinata e alla tribunetta.

Nel frattempo altri volontari e addetti al campo hanno riparato la rete di recinzione, che nel crollo del pino era rimasta schiacciata. Per il barrino in questione, come dicevamo, non c’è niente da fare. Dovrà essere finito di demolire e poi ricostruito.

Accanto al pino crollato ce n’è un altro, in corrispondenza di una delle torri di illuminazione: in questo caso è stato tagliato il ramo più pericolante ma oggi anche quel pino verrà segato alla base, perché rischia di cadere come il gemello.

E infine è cominciata anche la rimozione di tutto il verde e della legna accatastati a terra.

Oggi proseguiranno le potature, gli schiarimenti e le rimozioni del materiale. Si pensa di terminare l’intero lavoro entro lunedì, al massimo martedì.

Poi bisognerà pensare anche ai pini che sorgono dietro la curva Tolla. Ma in quel caso l’intervento dovrà essere coordinato con quello che dovrà restituire l’agibilità alla stessa curva. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze