Il Tirreno

il presidente di confesercenti 

«Se si sfascia la Gestione associata un balzo indietro di sei anni»

«Se si sfascia la Gestione associata un balzo indietro di sei anni»

Secondo Franco De Simone  la Gat, nonostante i problemi, resta l’unico esempio di unità: «Purtroppo si continua a guardare il proprio orticello»

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PORTOFERRAIO. «Se si sfascia la Gestione associata del turismo rischiamo un balzo indietro di 6 anni circa». È quanto sostiene Franco De Simone, presidente di Confesercenti Isola d’Elba che interviene sullo “stallo istituzionale” sulla questione del contributo di sbarco.

«Ci risiamo – dice De Simone – purtroppo si continua a ragionare guardando al proprio orticello e non si trova la volontà di avere una visione unitaria che ha come scopo l’interesse dell’Elba nella sua interezza. Se salta la GAT, uno dei pochi esempi di unità elbana, principalmente salta tutta la progettazione di opere comprensoriali che sono fondamentali per lo sviluppo dell’isola».

Secondo De Simone, in caso di rottura definitiva, difficilmente i Comuni si rimetteranno insieme a breve. «E sarebbe un errore madornale – dice – Per come sono messe le cose oggi e per il livello di coinvolgimento della Gat su alcuni progetti (vedi in primis l’Aeroporto dell’Isola d’Elba e varie opere pubbliche), i rischi di divisione dei Comuni sulla promozione o peggio il ritorno alla tassa di soggiorno sono assolutamente da scongiurare».

Sono anni che Confesercenti dice che se si parla di strategie di promozione turistica non possono essere i politici a dirigere il gioco «perché trasformano tutto in una logica di spartizione – spiega – A noi non interessa se viene privilegiato Campo, Capoliveri o Marciana o il tal evento sportivo invece che il tal altro servizio televisivo; l'importante è che venga fatto un buon lavoro e che l'Elba cresca . Non dobbiamo essere noi ad entrare nel merito delle scelte strategiche, altrimenti facciamo come al bar quando si parla delle scelte dell'allenatore della squadra di calcio. Dobbiamo pretendere un metodo di lavoro in cui le scelte le fanno persone competenti libere di fare il lavoro al meglio e non per ingraziarsi i vari sindaci al fine di vedersi rinnovare il mandato».

Per De Simone quello che serve è un “comitato d’indirizzo”, ora previsto dalla normativa regionale, che «dovrebbe analizzare i dati, discutere sulle risorse da mettere in gioco, pianificare la strategia pluriennale, a chi dare il mandato e come controllarne i risultati. Poi le strategie devono metterle in atto tecnici preparati».

Il presidente di Confesercenti entra nello specifico. E chiarisce come il problema dell’aumento a 5 euro sia un falso problema. «L’Elba può sostenerlo ed è poca cosa rispetto alla tassa di soggiorno. Il contributo di sbarco è facilmente esigibile mentre la tassa di soggiorno presenterà una grossa fetta di evasione e necessiterà di personale comunale per gestirne l’esazione. La promozione turistica dell’Elba è fondamentale, e il bussolotto da cui prendere i soldi deve essere unico. Non si può pensare di fare promozione ad una località specifica».

Per De Simone è il caso di rivedere le regole nelle riunioni Gat. «Occorre andare a maggioranza, non “all’unanimità o nulla”. Tutta questa querelle è tipicamente elbana ed è proprio il motivo per il quale all'Elba non siamo capaci di concludere nulla. Questo è l’ennesima riprova che il problema con la P maiuscola è sempre lo stesso: 7 comuni». —

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