Il lutto
Maestrini: avanti con scelte nel segno di flessibilità e qualità
LE MODIFICHETorna oggi in Consiglio la Variante di manutenzione al Regolamento urbanistico: dopo la sua adozione in consiglio comunale il 19 giugno e le osservazioni presentate da cittadini e...
LE MODIFICHE
Torna oggi in Consiglio la Variante di manutenzione al Regolamento urbanistico: dopo la sua adozione in consiglio comunale il 19 giugno e le osservazioni presentate da cittadini e professionisti, si conclude il procedimento che porterà all’attuazione delle modifiche previste «per rendere più flessibili interventi di ristrutturazione, destinazioni d’uso, modifiche normative – dice una nota dl Comune – correttivi per favorire diffusione e sviluppo di attività di tipo turistico ricettivo, extralberghiere, affittacamere residenze d’epoca, con rimodulazioni di alcune norme. Modifiche che hanno l’obiettivo di favorire la ripresa di una microeconomia».
Sono state 25 le osservazioni presentate, 4 accolte, 10 non ritenute pertinenti con i temi affrontati nella Variante, 11 non accolte per scelte dell’amministrazione comunale. Le prime tre accolte riguardano la previsione dell’azienda “Poggio Rosso” a Populonia stazione e sono state presentate dalla proprietà, da un residente e del Quartiere Populonia-Fiorentina, che ha raccolto firme dei residenti. La richiesta di modifica prevede di stralciare il prolungamento di via delle Tazze Attiche (per la pericolosità in prossimità di una scuola), viene ridotta la potenzialità edificatoria da 26 a 24 alloggi; viene prevista la rettifica del tracciato del fosso e ridotto il dimensionamento delle aree pubbliche destinate a spazi pedonali e a verde da 2000mq a 1500mq.
L’osservazione di ufficio accolta riguarda invece la possibilità di rendere valide per altri cinque anni le modifiche che saranno introdotte nella Variante di manutenzione. Le osservazioni non accolte riguardano invece la richiesta di consentire il mutamento di destinazione d’uso per fini residenziali a piano terra (il senso è quello di «arginare il fenomeno che ha indotto a soluzioni abitative inadeguate e incongrue»), richieste di modifiche del taglio minimo di 45mq sul residenziale, la richiesta di estendere il residenziale negli ambiti produttivi e/o commerciali «per non incentivare la commistione delle funzioni residenziali con quelle produttive e commerciali».
«In sostanza – afferma l’assessore all’urbanistica Carla Maestrini – riconfermiamo la scelta del RU di puntare alla qualità del residenziale e manteniamo la scelta di prevedere deroghe al residenziale solo per incentivare il turismo extralberghiero nel tessuto urbano».
Con la conclusione della prima fase della Variante, l’amministrazione comunale ha dato avvio al procedimento, più lungo e complesso, della seconda fase che riguarda modifiche di destinazione urbanistica e normativa in ambiti extraurbani. —
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