Sicurezza
Incontro al Centro giovani sui disturbi di apprendimento
“Dammi una chance! ” al via, il progetto si avvale di strumenti compensativi, con i quali ricercare il personale metodo di studio
PIOMBINO. In fase di riattivazione il progetto dell’associazione Ci sono anch’io Onlus “Dammi una chance! , rivolto a 24 ragazzi con Dsa (Disturbo specifico d’apprendimento) e Bes (Bisogni educativi speciali). Oggi pomeriggio (alle 17) nell’auditorium del Centro giovani, la riunione dedicata sia all’anno concluso che di presentazione del rinnovato progetto.
«Lunga storia quella del laboratorio specialistico che, attivo dal febbraio 2011 – ricordano all’associazione Ci sono anch’io –, alla nona edizione, che vede quest’anno tante novità ed una vasta rete di collaborazioni, perseguendo come unico obiettivo il sostegno a questi ragazzi e rivolgendo una crescente attenzione verso una didattica sempre più inclusiva». Nel corso degli anni tanta solidarietà da parte dei Club locali, tra cui il Kiwanis Riviera Etrusca e il Lions Piombino, dell’Arcelormittal e di tutte le scuole del territorio che hanno contribuito a sostenere il laboratorio condividendo le finalità. «Fondamentale – si sottolinea –, nella stesura progettuale iniziale, il contributo dato dal Secondo circolo didattico. Poi la messa a disposizione da parte della dirigente Raimo di aule informatiche dell’Isis Volta-Carducci-Pacinotti ha permesso la continuità e l’ampliamento del laboratorio». Per quest’anno si preannuncia un lavoro in stretta connessione col Primo circolo didattico e la media Guardi che inseriranno nel laboratorio 12 ragazzi, creando un percorso condiviso con la famiglia, l’Asl e operatori dell’associazione. «Punto focale è il lavoro tra operatori e docenti – spiegano a Ci sono anch’io – per creare un modus operandi basato sull’applicazione nel contesto classe di una didattica funzionale per tutti. Il progetto si avvale dell’uso di strumenti compensativi, compresi software specifici, tramite cui ricercare un personale metodo di studio. Da sempre la gestione del laboratorio è affidata a operatori specializzati che definiscono percorsi individuali per ogni ragazzo, con l’intento di rafforzare le potenzialità di ognuno attraverso la valenza del gruppo. Tutto – si conclude – per migliorare l’autostima e incrementare l’autonomia di studio». –
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