La protesta
Viaggi meno costosi per sottoporsi alla radio
C’è l’accordo tra la Società della salute e le associazioni, da metà dicembre ticket simbolico ed esenzioni in base all’Isee
Una fascia di esenzione legata all’Isee. Per chi la superasse, un ticket dall’importo simbolico per ogni viaggio. Lontanissimo da quei 65 euro che i malati oncologici di Piombino e della Val di Cornia pagano ancora.
Dal 10 dicembre, comunque entro la metà del mese, cambiano le cose per i pazienti che devono raggiungere Livorno per la radioterapia.
I dettagli - la cifra esatta, la fascia di esenzione, le modalità del servizio - saranno resi noti tra pochi giorni. Le anticipazioni raccolte, però, confermano la linea tratteggiata dall’Asl dopo la serie di articoli del Tirreno che avevano segnalato il problema, evidenziato gli sperchi, ipotizzato soluzioni e raccolto le proteste dei cittadini.
La riduzione dei costi avrebbe dovuto scattare in giugno. In corso d’opera l’aspetto logistico-organizzativo è risultato più complesso del previsto.
Sono state coinvolte tutte le associazioni impegnate nel trasporto sanitario, decentrate nell’intero territorio raccolto nella Società della salute Valli degli Etruschi (Piombino, Cecina e rispettivi comprensori).
I protocolli sottoscritti stanno man mano rientrando. Ultime riunioni, - una anche con i medici di base che poi dovranno trasferire le informazioni ai propri pazienti - e si arriverà ad una soluzione decisamente meno penalizzante.
Considerando che un ciclo di radio in genere include una trentina di sedute, quando bastano, l’esborso a carico dei malati tocca quota 2 mila euro e più. Per sottoporsi ad una terapia salvavita, meglio ricordarlo, quella sì, erogata gratuitamente.
La macchina logistica che si metterà in moto entro metà dicembre prevede l’uso di mezzi collettivi e tappe lungo il percorso in modo da raccogliere altri pazienti diretti a Livorno. A monte, va segnalato il lavoro del reparto livornese per conciliare domanda e offerta del servizio, evitando tempi morti o l’accavallarsi di appuntamenti anche in base alla tipologia del trattamento.
Una volta attivata, si tratterà della prima esperienza del genere in Toscana, pur circoscritta alla radioterapia.
Treno, macchina o mezzo delle organizzazioni convenzionate con l’Asl, resteranno per qualche altro giorno le tre opzioni. Pagando biglietto o benzina. Oppure, nell’ultimo dei tre casi, quei 65 euro che fino a qualche anno addietro non si pagavano. Le esenzioni sono circoscritte e valutate dallo staff medico del reparto livornese. Dove, nella sala d’attesa, s’incrociano commenti. Si scambiano esperienze. Un porto di mare dove approdano da tutta la provincia, spesso con un familiare o un amico. Fuori, nel parcheggio, sostano automediche e pulmini delle diverse associazioni. Misericordia, Croce Rossa e Pubblica assistenza per Piombino. Capita che arrivino a pochi minuti l’uno dall’altro. A volte semivuoti. E magari dallo stesso garage. Intanto dalla stazione o dal parcheggio esterno giungono altri che hanno viaggiato con mezzi propri. In molti fanno le stesse riflessioni a voce alta: possibile non rivedere il servizio, magari su scala comprensoriale, con tappe lungo il percorso? Mettere in rete domanda e capacità di risposta è così complicato?
Le risposte stanno finalmente arrivando. —
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